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“Gli Angeli del Bello” calano sulla città

ASCOLI - L'associazione dal 2018 intervene sulle aree degradate o abbandonate del territorio, restituendo bellezza e fruibilità. Dopo il Parco dell'Annunziata insieme ai ragazzi del progetto "Ci sto? Affare fatica", a breve l'intervento di riqualificazione e messa in sicurezza dell'area del Cristo Redentore
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Intervento in rua del Cassero, nel centro storico di Ascoli

di Stefania Mistichelli

Restituire bellezza e fruibilità ai luoghi più belli del nostro Piceno. Con questa mission nasce in città, nei primi mesi del 2018, l’associazione “Angeli del Bello”.

«L’idea nasce da gruppo di persone già appartenenti ad “Ascoli Nostra” – spiega uno dei due vice presidenti Vincenzo Zaffarano – desiderose di organizzare attività che potessero restituire decoro alla città e al centro storico in particolare, soprattutto ispirandosi ad una realtà molto consolidata a Firenze che è l’associazione “Angeli del Bello”, diventata quindi la nostra associazione capofila. L’atto fondativo informale dell’associazione fu un convegno organizzato nel marzo del 2018, cui invitammo la referente nazionale».

Gli “Angeli del bello” in rua del Cassero

In seguito l’associazione comincia a promuovere attività sul centro storico di Ascoli, raccogliendo  adesioni in modo sempre più rapido. «Oggi – continua Zaffarano – conta 120 associati; tra questi c’è il nucleo dei più attivi, capitanati dalla nostra anima sul campo Fiorella Petrelli, poi ci sono i volontari che si uniscono all’occorrenza e i sostenitori».

Attività principale degli “Angeli del Bello” è quella di promuovere attività orientate non solo a rimuovere le scritte, ma anche a ripristinare la bellezza, il decoro, la vivibilità e la godibilità del centro storico. E non solo. «Tra circa una settimana- racconta Vincenzo Zaffarano – partirà la sistemazione, il recupero e la riqualificazione dell’area del Cristo Redentore, di concerto con il comune e con un’impresa, perché il lavoro sarà notevole. Questo intervento migliorerà sicuramente le condizioni del sito che versa oggi in una situazione di abbandono, rendendolo anche più sicuro, grazie alla disponibilità del comune di installare una serie di protezioni anticaduta».

Al Chiostro di San Francesco

Gli “Angeli”, inoltre, supportano anche le altre associazioni che condividono i loro stessi obiettivi. «Poco fa (venerdì 4 settembre, ndr) abbiamo concluso un’attività con il centro servizi volontariato – spiega il vicepresidente –  per il progetto regionale “Ci sto? Affare fatica” (organizzato dal Centro servizi volontari della Regione, ndr) che ha richiamato tantissimi ragazzi e ragazze. Per noi è stato entusiasmante vedere i ragazzi attivi e coinvolti in tante attività». “Ci sto? Affare fatica”, infatti, è un progetto, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19 anni, testo a stimolare gli adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo attraverso attività concrete di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni. Proprio ieri, i ragazzi sono stati impegnati a ripulire il Parco dell’Annunziata e tre giorni fa hanno recuperato il sottopasso dell’Airone a Porto d’Ascoli.

Le attività dell’associazione sono pianificate secondo una scala delle priorità, come spiega il vicepresidente Fabio Tardini: «Abbiamo predisposto una tabella attraverso la quale diamo un punteggio ai luoghi da ripulire, a seconda del luogo dove si trovano e del tipo di immobile. Ad esempio, diamo priorità ai siti del centro storico fruibili dal punto di vista turistico. Punti focali sono i percorsi turistici e la rilevanza storico-architettonica dell’immobile da restaurare. Collaboriamo spesso con l’Amministrazione comunale, con la quale abbiamo un buon rapporto, anche se poi le scelte che facciamo sono autonome».

All’Annunziata

Molto stretto il rapporto degli “Angeli” con la Soprintendenza. Infatti, ogni qualvolta l’associazione rivolge la sua attenzione su un monumento storico o censito, ovviamente attende il placet della soprintendenza per muoversi.

«Tutte le operazioni che svolgiamo su monumenti storici – spiega Tardini – sono soggette ad un parere della soprintendenza e ad un accordo con la proprietà dell’immobile. Anche il macchinario acquistato per la pulizia del travertino è stato approvato dalla soprintendenza: si tratta di un’idropulitrice specifica per il travertino, che usa prodotti morbidi (come il semolino) per togliere tag e scritte senza rovinare la pietra».

«Una delle ragioni della nostra affiliazione a questa rete nazionale di Angeli del Bello – aggiunge Zaffarano – è che loro, avendo un’esperienza di quindici anni sul campo, hanno sviluppato delle procedure esecutive per interventi su materiali lapidei, specie quelli di carattere storico, sulle diverse tipologie di intonaci eccetera. Sotto questo aspetto, è già in corso un progetto per adeguare il manuale elaborato dall’associazione di Firenze alle esigenze del nostro patrimonio storico ed urbanistico. Il travertino è, infatti, una specificità del centro storico ascolano che a Firenze non esiste. Si tratta di un lavoro che stiamo facendo con la facoltà di Architettura di Ascoli, purtroppo bruscamente interrotto con il lockdown».

Fermi come tutti nei lunghi mesi del lockdown, gli “Angeli del Bello” sono ripartiti con le loro attività non appena le direttive del governo lo hanno permesso, previa predisposizione di un protocollo interno anti-contagio.

Il direttivo, che conta  undici persone, è così composto: presidente Luciano Vizioli, vice Presidente Vincenzo Zaffarano e Fabio Tardini, tesoriere Fiorella Petrelli e i consiglieri Giovanni Silvestri, Maria Antonietta Feliciani, Andrea Neri, Vincenzo Maria Castelli, Giuseppe Palmirino Sestili, Franco Nardi e Pirjio Reinikainen.

Info: pagina facebook “Angeli del Bello – Ascoli Piceno” – 338.6113671.

 


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