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Guardia di Finanza,
Roberto Bizzocco subentra
a Stefano Marton

ASCOLI - Il neo comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria guidava ad Ascoli la sezione Tutela Economia. Il comandante provinciale Michele Iadarola ricorda i successi del predecessore
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Il maggiore Roberto Bizzocco

Cambio al vertice del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ascoli.

Da oggi, 7 settembre, ad assumerne il comando è il maggiore Roberto Bizzocco.

Sostituisce il tenente colonnello Stefano Marton che, dopo oltre tre anni di intenso e apprezzato lavoro, lascia il capoluogo piceno per assumere altro  incarico presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste.

Bizzocco, 37 anni, originario di Grumo Appula (Bari), sposato con un figlio, ha intrapreso la carriera militare a soli 16 anni, arruolandosi presso la Scuola Militare “Teulié”, l’Istituto Superiore dell’Esercito Italiano e accedendo, poi, al termine del peculiare percorso formativo, all’Accademia della Guardia di Finanza.

Laureato in “Scienze per la sicurezza economica e finanziaria” e in “Economia e Management”, il percorso professionale operativo è iniziato a Lamezia Terme (Catanzaro), con l’incarico di Comandante del Nucleo Operativo Pronto Impiego dei “Baschi verdi”, gli specialisti del Corpo addetti ai servizi di “Antiterrorismo e Pronto Impiego”.

Il tenente colonnello Marton

Percorso successivamente consolidato prima al comando della Compagnia di San Benedetto del Tronto e poi della sezione Tutela Economia del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno.

All’atto dell’insediamento, il comandante provinciale di Ascoli Piceno,  colonnello Michele Iadarola, dopo aver formulato i migliori auguri per il nuovo incarico al maggiore Roberto Bizzocco, ha salutato il suo predecessore Marton ringraziandolo per gli alti contributi professionali riversati in favore della collettività picena.

Il colonnello Iadarola

Tra le principali attività dirette dal tenente colonnello uscente, si ricordano le operazioni “Pensioni sicure”, “Tesino”, “Falsicchio”, “Fake Seat” e, per ultima, l’operazione “Nemesi” (leggi qui) che ha disvelato uno dei maggiori crack finanziari degli ultimi anni nella regione Marche nell’edilizia.

Pregevoli risultati di servizio quelli conseguiti, che hanno consentito di elevare gli standard del Reparto nel contrasto all’evasione fiscale, agli sprechi della spesa pubblica e, più in generale, a tutti gli illeciti di specifica natura economica e finanziaria.


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