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Come ripartire dalle macerie: in Pinacoteca “Riabitare l’Appennino”

ASCOLI - La nostra rubrica del lunedì “Luci sulla città” entra nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, dove resteranno aperte al pubblico fino al 25 ottobre una mostra e una multivisione sulla ricostruzione e sulla ripartenza post sisma. L’iniziativa è targata Officina Italia, un progetto di Carsa e di Symbola

La mostra nella Sala della Vittoria (Foto: Facebook Officina Italia)

di Andrea Pietrzela

Un elettrocardiogramma dell’Italia bianco su sfondo nero, dal terremoto del Belice del 1968 fino a quello del 2017 che ha colpito Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. È così che si apre la multivisione della mostra “Riabitare l’Appennino”, un lavoro di Officina Italia che ha voluto impreziosire il suo ritorno ad Ascoli con una grande progetto artistico e culturale collocato nella splendida cornice della Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica e aperto al pubblico fino al prossimo 25 ottobre.

Dopo “Ricostruire il Piceno, riabitare l’Appennino” dello scorso luglio, Officina Italia, il progetto di Carsa e Symbola, è tornata in città per una seconda edizione volta ad approfondire le tematiche legate alla ricostruzione e al riabitare. Ascoli è stata la prima tappa di un progetto dal respiro nazionale ed è stata impreziosita con una mostra ed una multivisione molto particolari.

Una parte di un totem della mostra

LA MOSTRA – La mostra è strutturata tramite diversi totem multimediali organizzati in 10 diverse isole tematiche, esposte in maniera tridimensionale e intrecciate tra loro in modo tale da creare un unico habitat architettonico esaltato dalla tipica atmosfera della Sala della Vittoria. Si tratta di postazioni per informarsi e per approfondire i principali lavori di ricostruzione che prendono come punto di riferimento il caso L’Aquila, città che dopo il sisma del 2009 è stata capace, ad esempio, di recuperare le sue grandi icone monumentali con un lavoro innovativo nelle metodologie utilizzate e rapido in termini di tempi di esecuzione.

Fragilità, restauro, recupero, consolidamento antisismico e rigenerazione urbana. Il tutto documentato da tante foto scattate prima, durante e dopo i lavori effettuati su chiese, palazzi, monumenti. Dalla città pre-sisma alla futura smart city, dalla tragedia alla ripartenza passando per l’opportunità dell’innovazione. Officina Italia è stata capace di raccontare tutto questo anche grazie ad una particolare multivisione impostata su tre maxischermi comunicanti.

Per le istituzioni, presenti “alla prima” l’assessore alla cultura Donatella Ferretti ed il sindaco Marco Fioravanti (Foto: Facebook Officina Italia)

LA MULTIVISIONE – La regia – ottima – è di Ernani Paterra, lo spettacolo è continuo sui tre schermi e racconta, con ritmo serrato, il viaggio italiano dal sisma alle nuove possibilità dell’abitare, che si dischiudono in particolare nei territori dell’Appennino, e la buona pratica de L’Aquila. Il racconto è realizzato minuziosamente ma soprattutto in maniera consapevole, la visione risulta suggestiva e toccante. Un’opera da non perdere per arricchirsi non soltanto artisticamente, ma soprattutto culturalmente.

Non c’è dunque tempo da perdere: l’appuntamento con “Riabitare l’Appennino” di Officina Italia è nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica fino al 25 ottobre.

 

L’allestimento della Sala della Vittoria fino al 25 ottobre


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