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Emergenza Coronavirus,
revocata la “zona rossa”
a Pozza e Umito

ACQUASANTA TERME - L'isolamento delle due frazioni è durato 72 ore. Conclusi tutti i monitoraggi. L'annuncio del sindaco Stangoni e la polemica nei confronti dei raccoglitori di castagne: «La salute dei miei cittadini è più importante di raccogliere marroni»

Revocata la zona rossa nelle frazioni di Pozza e Umito, rimaste isolate per 72 ore a causa del propagarsi di un focolaio di Coronavirus.

A comunicarlo è il sindaco di Acquasanta Sante Stangoni. E lo fa togliendosi qualche sassolino dalla scarpa.

Il sindaco di Acquasanta Stangoni

«Sono stati conclusi tutti i monitoraggi, come pure l’individuazione dei nuclei familiari -spiega il primo cittadino-. Voglio però fare una piccola precisazione in merito.In questi tre giorni ho avuto modo di discutere con diverse persone che hanno castagneti in questi territori. La cosa che mi dà fastidio che molti di loro, anzi quasi tutti, non sono del territorio. Penso che in certe situazioni la salute dei miei cittadini sia più importante di raccogliere marroni: dico a queste persone che possono ritenersi fortunate che tutto sia stato fatto in breve tempo, altrimenti rimaneva tutto chiuso fino alla conclusione della gestione sanitaria».

«Ringrazio tutte le figure scese in campo, Area Vasta 5, Prefettura, Questura e tutte le forze dell’ordine che si sono succedute in questo controllo -conclude Stangoni-. Auguro agli abitanti di Pozza e Umito contagiati una pronta guarigione e un ritorno alla normalità per gli altri. È stato indispensabile istituire la zona rossa per bloccare questo focolaio che ha rivelato la presenza di persone asintomatiche».

Emergenza Covid: Pozza e Umito sono dichiarate “zona rossa”


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