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L’Ascoli ha ripreso gli allenamenti,
intanto la B spinge per il Var
ma è scontro coi vertici arbitrali

SERIE B - Dopo un weekend di riposo, i bianconeri si sono ritrovati al "Picchio Village". La sosta per le Nazionali permetterà di avere due settimane di tempo per preparare il prossimo match con l'Entella. Nel frattempo si anima il dibattito per l'utilizzo della tecnologia nel campionato cadetto: la Lega annuncia il Var da gennaio, l'Associazione arbitri frena
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di Salvatore Mastropietro

Dopo il riposo concesso dallo staff tecnico e dalla società nelle giornate di sabato e domenica, l’Ascoli ha ripreso oggi pomeriggio, lunedì 9 novembre, la preparazione presso il Centro Sportivo “Picchio Village”. La squadra bianconera avrà quasi due settimane di tempo per preparare il prossimo impegno ufficiale, in programma il 22 novembre al “Del Duca” contro la Virtus Entella. Ci sarà tempo, dunque, grazie alla sosta per preparare al meglio lo scontro diretto contro i liguri nella speranza di recuperare qualcuno tra i tanti attualmente indisponibili.

I bianconeri al “Picchio Village”

Alla seduta non era ovviamente presente il tecnico Valerio Bertotto, attualmente in isolamento domiciliare dopo l’accertata positività al Covid. La squadra è stata, dunque, guidata dal resto dello staff tecnico capeggiato dal vice allenatore Claudio Bazeu. I calciatori a disposizione sono stati impegnati in un lavoro di riscaldamento tecnico, potenza aerobica, possesso palla e partita finale. Non hanno partecipato alla seduta, oltre agli indisponibili causa Covid o infortuni, i giovani Dean Lico ed Amine Ghazoini, rispettivamente impegnati con le selezioni giovanili di Albania e Marocco.

L’Ascoli tornerà in campo nella giornata di domani per una doppia seduta in programma alle ore 10 e alle ore 15 sempre al “Picchio Village”. Resta l’impossibilità – sottolinea la società – di accedere agli allenamenti in quanto essi si svolgono a porte chiuse per ragioni di sicurezza.

LEGA SERIE B – Nella giornata di giovedì 5 novembre si è svolta un’assemblea dei club di Lega Serie B particolarmente importante visti i temi trattati. Tra gli argomenti bollenti sul tavolo, le società hanno discusso dell’attuale situazione pandemica, decidendo di confermare l’applicazione del regolamento individuato dal Comunicato ufficiale del 13 ottobre che disciplina il rinvio gare in caso di positività Covid. E’ stata la disposizione in questione a permettere all’Ascoli di chiedere il rinvio di Pisa-Ascoli dopo aver avuto la conferma della positività di nove calciatori all’interno della rosa. Se si dovesse verificare nuovamente una situazione simile, però, il club bianconero non avrà più questa chance da sfruttare.

Mauro Balata, presidente Lega B

A tenere banco è stata anche la questione dell’introduzione del VAR nel campionato di Serie B. L’assemblea di Lega ha deliberato l’utilizzo del Var in Serie BKT fin dall’inizio del girone di ritorno dell’attuale stagione, pur consapevole che ciò comporterà inevitabilmente costi maggiori per tutti i club. Il presidente Mauro Balata si è detto molto soddisfatto della decisione: «E’ una decisione epocale che rende il nostro campionato ancora più moderno e in linea con le esigenze dei tifosi e dei nostri partner. Ringrazio i club e i miei collaboratori per il lavoro e l’impegno di questi mesi che ha superato anche gli ostacoli provocati dalla terribile pandemia a cui siamo soggetti».

Carlo Neri, presidente dell’Ascoli

La decisione dell’introduzione del Var è stata fortemente appoggiata anche dall’Ascoli, che ha partecipato all’assemblea nella persona del presidente Carlo Neri. Il club di Corso Vittorio, d’altronde, non ha risparmiato alcune critiche alla classe arbitrale in questo inizio di campionato per delle decisioni piuttosto discutibili specialmente nelle trasferte di Frosinone e Salerno.

Il processo che porta all’utilizzo del Var, però, non sembra particolarmente agevole. Dopo aver appreso quanto deliberato dall’assemblea di Lega Serie B, infatti, il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi ha espresso forti perplessità sulla decisione. In particolare, il rappresentante numero uno della classe arbitrale ha contestato la mancata chiamata in causa dell’organo sindacale da lui presieduto. Secondo Nicchi il processo di formazione dei direttori arbitrali per quanto riguarda la B è ancora fortemente arretrato. Potrebbero sorgere, inoltre, problemi a livello numerico data l’attuale situazione pandemica, che ha imposto la quarantena ad alcuni arbitri.

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