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Un museo per Arquata
grazie ai cesti natalizi
Ecco “Un Cuore per Ripartire”

IL PROGETTO ideato da Zafferano Piceno conta sull'appoggio di Diocesi e Soprintendenza. Parte degli utili ricavati dalla vendita dei prodotti d'eccellenza locali andrà a finanziare l'opera

Roberto Tomasone e don Gaspari davanti all’area dove sorgerà il Museo

Il progetto Un Cuore per Ripartire nasce con un doppio obiettivo: contribuire alla costruzione di un Museo dei Beni Culturali ad Arquata e dare impulso alle aziende agricole che operano nel Piceno e in altre zone del centro Italia colpite dal sisma del 2016.

Il progetto

Arquata è stato uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto che 4 anni fa mise in ginocchio anche le Marche. Nel piccolo centro piceno andarono distrutte anche tutte le chiese, siti nei qualiera conservato il patrimonio artistico e culturale del territorio. Tutte le opere d’arte furono prelevate e spostate, per essere meglio conservate, nei locali della Diocesi e della Soprintendenza ai Beni Culturali della Regione Marche.

È forte tuttavia il desiderio di poter tornare a fruire, in loco, di queste opere, nei confronti delle quali esiste un forte legame affettivo e devozionale, oltreché culturale. La Comunità Parrocchiale è riuscita a riportare in paese solo alcune di queste opere, collocandole nelle due piccole chiese prefabbricate costruite dopo il sisma.

Per far sì che tutte le restanti opere d’arte tornino ad Arquata del Tronto ecco il progetto, in accordo con la Diocesi e la Soprintendenza, per la realizzazione di un museo.

Ideata dall’azienda Zafferano Piceno e in forte sinergia con altri produttori, l’iniziativa intende sposare il progetto attraverso la realizzazione e la vendita di cesti natalizi con prodotti di eccellenza, con la destinazione di parte degli utili.

«Innanzitutto intendo ringraziare i promotori che ci hanno scelto come destinatari della loro opera di solidarietà -dichiara don Nazzareno Gaspari, parroco di Arquata-. Realizzare un museo ad Arquata significa restituire alla cittadina la sua memoria storica, artistica e culturale facendo tornare a casa le opere perse dopo il terremoto. Gli arquatani sono molto affezionati a queste opere e contiamo di restituire a loro almeno quelle visto che viviamo ancora in un contesto dove la ricostruzione si fa attendere».

«Vogliamo dare nuova linfa alle aziende agroalimentari della nostra zona e nel contempo regalare un sorriso agli arquatani -spiega Roberto Tomasone, patron di Zafferano Piceno e promoter del progetto- Ci aspettiamo risposte importanti anche perché i prodotti inseriti nei nostri cesti natalizi sono di eccellenza assoluta. Abbiamo deciso di consegnare i cesti a domicilio gratuitamente nel Piceno per evitare eventuali assembramenti. Il mio invito è semplice: A Natale deliziate il palato e aprite il vostro cuore».

Il sito di riferimento per gli acquisti online è www.uncuorepericostruire.com




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