facebook rss

“In your eyes”, occhi che uniscono il mondo
Quando la musica vola oltre le distanze

ASCOLI - Il nuovo singolo di Vinicio Simonetti avrà un videoclip sui generis: una benda gialla ad unire luoghi e anime lontane a causa della pandemia: «Uso Internet non per dividere. Anche così si superano le barriere». L'idea nata durante il lockdown per un album che parla di rinascita
...

di Luca Capponi

Un videoclip musicale per creare connessioni, in un momento difficile che fa di tutto per tenerci lontani. Utilizzare Internet e la globalizzazione non per dividere, come spesso accade. Ma per tenere vivi collegamenti speciali. Quelli nati sotto l’egida della musica, dell’arte, della bellezza.

Vinicio Simonetti con la benda del video

Vinicio Simonetti non è nuovo a idee “particolari”. Solo qualche mese fa, ad esempio, si era reso protagonista di una iniziativa nuova da queste parti, quella del “cd sospeso”: posizionò il suo ultimo disco “S.N.A.G.G.” in diversi punti della città, quasi una caccia al tesoro fatta di incontri fortuiti, una briciola seminata per le anime curiose. Sicuramente un modo diverso, sui generis ma fortemente empatico, di promuoversi.

Ora la novità riguarda “In your eyes“, nuovo singolo di un nuovo album nato durante la quarantena. Di cosa si tratta è lo stesso musicista ascolano, 30 anni, a spiegarlo.

«Già ai primi di marzo avevo intenzione di girare un video con tutte le persone con cui sono entrato in contatto grazie alla mia musica -racconta-. Alcune conosciute virtualmente e divenute fan in prima linea, altre sul campo, nei live occasionalmente tenuti mentre mi trovavo nei classici viaggi di piacere, che per me hanno sempre avuto una duplice finalità; quella di portare la mia espressione altrove».

«Dopo aver scritto in quei primi mesi di isolamento forzato un nuovo album (tutt’ora in produzione) ho iniziato a pensare come superare queste barriere fisiche ed emotive e dargli voce in un video -spiega Simonetti-. Così nasce l’idea del videoclip di “In your eyes”, singolo di lancio dell’omonimo album, scelta suggerita da Nacor Fischetti, batterista dei La Rua e producer: creare un messaggio di unione profonda, utilizzando Internet e la globalizzazione per lo scopo per cui dovrebbero essere utilizzati, e non per dividerci».

«Ho dato vita ad un vessillo, una benda, un’immagine con sfondo giallo ed in nero, ad una sagoma che ad un primo sguardo sembrerebbe solo una emoji, ma che nasconde un significato geometrico preciso e carico di energia positiva -conclude-. Le ho spedite in tutti quei posti nel mondo dove ho avuto la fortuna di conoscere qualcuno di speciale, ed ho allegato una lettera. Il video uscirà tra un mese, ma potrebbe accadere di tutto; alcune persone sanno essere eccezionali».

Seguendo la filosofia del no spoiler, si può dire che l’immagine impressa sulla benda “unirà” come un fil rouge le diverse anime del video e, al tempo stesso, tanti luoghi e persone costrette ora a restare distanti. Ma, soprattutto, manda un forte messaggio al mondo della musica live, duramente provato dalla pandemia di Coronavirus: quello di tornare presto a splendere e ad aprire gli occhi, di nuovo, sopra a un palco. Davanti a tanta gente.

Il viaggio in Usa, la pandemia e i dischi “seminati” in città: «Ecco le mie briciole di speranza»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X