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Università: dopo i dottorati
in materiali compositi,
in arrivo i corsi di Fisioterapia e Agraria

ASCOLI - Grande successo per le borse di studio promosse in collaborazione con gli atenei di Ancona e Camerino, mentre sono attese novità sul fronte dei nuovi percorsi triennali a tema sanitario che sbarcheranno in città nel prossimo futuro
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di Federico Ameli

(foto di Stefano Capponi)

Inaugurati lo scorso 1 novembre, a poco meno di un anno dal primo annuncio ufficiale (leggi l’articolo), i dottorati di ricerca finalizzati allo studio dei materiali compositi, eccellenza locale riconosciuta in tutto il mondo, stanno già contribuendo attivamente nello sviluppo di un settore in continua espansione, ma in particolare nell’ambito del cammino che nel giro di qualche anno porterò Ascoli e tutto il Piceno – almeno questa sembra essere l’intenzione – a rappresentare un punto di riferimento in termini di ricerca e formazione.

L’attivazione delle sei borse di studio all’anno destinate a dottorandi, per un totale di diciotto ricercatori che nei tre cicli del quinquennio 2020-2025 si dedicheranno allo studio dei compositi, rappresenta infatti il primo traguardo raggiunto dalla collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Camerino, che con il sostegno della Regione, dell’Arengo, del Consorzio Universitario Piceno e di partner del calibro di Hp Composites e Fondazione Carisap hanno manifestato la chiara intenzione di continuare a investire sul territorio anche negli anni a venire.

«Le borse di studio, frutto della totale sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, rappresentano un segnale forte per Ascoli e tutta la nostra provincia – sostiene l’assessore regionale alla Cultura e all’Istruzione, Giorgia Latini. Ho iniziato a seguire questo progetto, partito dall’ascolto delle esigenze del territorio, in qualità di vicepresidente della commissione Cultura alla Camera. Si sentiva l’esigenza di intraprendere un percorso di ricerca sui materiali compositi e, ascoltando il parere delle imprese, siamo riusciti a realizzarlo.

Gian Luca Gregori, Marco Fioravanti e Giorgia Latini

Siamo partiti da un’idea portando a termine un vero e proprio modello locale da replicare su scala regionale, una sorta di laboratorio provinciale che possa essere riproposto anche in altre aree della nostra Regione.

Il nostro impegno è di dar vita a un rapporto di collaborazione permanente tra università, privati e cittadinanza, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’offerta incrementando il numero dei dottorati, per il quale sarà necessaria anche la partecipazione dei parlamentari locali».

Per offrire ai dottorandi l’opportunità di portare avanti l’attività di ricerca nelle migliori condizioni possibili, la Provincia di Ascoli ha messo a disposizione uno stabile di tre piani, per un totale di oltre 1000 metri quadri, nelle immediate vicinanze dell’istituto agrario.

«La provincia c’è, anche se con tutta probabilità sarà necessaria la collaborazione dell’assessore Latini e del sindaco Fioravanti per portare a termine alcuni interventi strutturali – spiega il presidente Sergio Fabiani -. Portare l’università ad Ascoli significa ampliare ulteriormente il nostro bacino d’utenza, attirando anche studenti del vicino Abruzzo. È un traguardo che darà lustro alla nostra città, che negli anni ha dovuto affrontare problematiche piuttosto complesse, a partire dal terremoto fino ad arrivare all’emergenza sanitaria in corso».

Sergio Fabiani, Claudio Pettinari e Achille Buonfigli

Grande soddisfazione espressa anche dal presidente del Consorzio Universitario Piceno, Achille Buonfigli. «Vedere un territorio consapevole dell’importanza dell’alta formazione è per me motivo di gioia, dato che in fondo non è così scontato. Dire che il futuro passa necessariamente per la formazione può sembrare una banalità, ma non è così: è necessario individuare interlocutori sensibili e aziende disponibili.

Come territorio abbiamo ancora molto da tanto da fare per uscire dalle sciagure che ci hanno colpito ultimamente, ma è in questa direzione e nel potenziamento delle infrastrutture intangibili che vediamo finalmente una via di uscita».

Se l’inaugurazione dei dottorati di ricerca rappresenta il primo tassello del nuovo Piceno a vocazione universitaria, in pentola stanno già bollendo importanti novità per la ricerca e, più in generale, per la città e il territorio. A renderle note è Gian Luca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche.

«In collaborazione con l’Università di Camerino e il Consorzio Universitario Piceno abbiamo analizzato l’importanza della presenza degli atenei ad Ascoli, che può beneficiare di un effetto economico diretto e indiretto stimato tra i 15 e i 20 milioni di euro.

Gian Luca Gregori e Marco Fioravanti

La collaborazione con le imprese è così stretta che i dottorandi trascorreranno un anno e mezzo nelle aziende. Insieme al ministro Azzolina abbiamo iniziato a ragionare sul futuro, predisponendo una serie di nuovi progetti di dottorato per continuare a procedere in questa direzione. Ovviamente c’è da attendere l’iter istituzionale, ma abbiamo già ottenuto finanziamenti per alcuni corsi in tema di sanità e con la giunta regionale ne stiamo studiando la collocazione sul territorio.

Ascoli potrebbe ospitare un corso su temi sanitari e ad oggi Fisioterapia sembra quello più probabile: potrebbe rappresentare una bella risposta alle esigenze reali del territorio.

Un altro progetto, anch’esso portato avanti in collaborazione con l’Università di Camerino, è quello che riguarda l’istituzione di una triennale di Agraria in città. Stiamo individuando delle tematiche comuni per permettere ai docenti dei due atenei di iniziare subito a lavorare e snellire i tempi tecnici dei bandi».

I progetti in questioni sono attualmente al vaglio dei tecnici del Ministero, ma la speranza è che possano presto vedere la luce. È di questo avviso anche Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino. «Questi nostri progetti testimoniano la grande sinergia e il rapporto costruttivo venutosi a creare tra realtà che guardano al territorio per creare lavoro e sviluppo. Al giorno d’oggi le università non possono rimanere arroccate nelle loro torri a studiare materie che non riguardino i territori e, proprio per questo motivo, siamo partiti dalle necessità concrete della cittadinanza. Ora ne sono emerse delle altre e di conseguenza continueremo a collaborare per formare giovani in grado di supportare le imprese locali».

«Abbiamo esonerato gli studenti al primo anno dal pagamento delle tasse universitarie – prosegue Pettinari – con l’intenzione di puntare sui nostri ragazzi e dimostrando che la cultura e scienza devono essere sempre al primo posto. I numeri sono in crescita rispetto al trend dello scorso anno, il che, di questi tempi, è davvero buona notizia. Continueremo a lavorare anche sul fronte del miglioramento delle strutture, mantenendo sempre alti gli standard di qualità».

«Abbiamo capito che se il territorio decide di investire sul sapere i risultati non tardano poi ad arrivare – spiega il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti -. Secondo uno studio pubblicato di recente, la nostra provincia occupa il tredicesimo posto nella classifica della qualità della vita su scala nazionale, mentre considerando esclusivamente l’indicatore relativo alla cultura saliamo addirittura al quarto posto.

Ringrazio Achille Buonfigli, che ha avuto il merito di credere nello sviluppo dell’università ancor prima ce noi ne potessimo comprendere, dati alla mano, la reale importanza. Vogliamo continuare a investire, metteremo in campo tutte le azioni concrete, sia economiche che strutturali, per potenziare ulteriormente il settore della ricerca.

È necessario già oggi riflettere sulle professionalità del futuro: senza dubbio la sanità rappresenta il futuro della nostra società, dobbiamo interrogarci su come rafforzare l’educazione sanitaria e implementare gli studi nel settore. È di fondamentale importanza, inoltre, lavorare anche sul turismo, valorizzando i prodotti enogastronomici del territorio in collaborazione con gli atenei».

Dato che è la concretezza a rappresentare il fulcro dell’unità di intenti dei soggetti coinvolti, Fioravanti scende nel dettaglio per annunciare i programmi futuri dell’Amministrazione. «Stiamo portando avanti il progetto dello studentato per aumentare l’attrattività della città e per fornire un servizio agli studenti, così come stiamo lavorando al completamento delle strutture idonee e all’implementazione delle strutture alberghiere e dei trasporti. Abbiamo già stanziato 450.000 euro per la struttura universitaria di via Lungo Castellano, che verrà ristrutturata in collaborazione con i tecnici dell’università».

Prima di chiudere, c’è spazio anche per qualche considerazione da parte dell’assessore comunale alla Cultura, Donatella Ferretti. «La crescita del valore territoriale rientra negli interessi di tutte le parti in causa. Questa collaborazione è il risultato dell’impegno di tante istituzioni, che hanno messo sul tavolo un progetto concreto. È importante sottolineare la congruenza tra idee e vocazione territoriale, che è alla base dei traguardi raggiunti e di quelli che intendiamo perseguire di qui in avanti».



 


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