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Zè Agostini e la Pro Calcio:
l’accoppiata vincente
con Gabriele Cinelli

ASCOLI - Una storia lunga quasi mezzo secolo che ha segnato profondamente il mondo sportivo cittadino. L'amico e collaboratore: «Non abbiamo mai litigato, a Nazzareno ho sempre voluto bene». I funerali oggi alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Goretti
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Pippo Fioravanti, Zè Agostini e Gabriele Cinelli: segretario, presidente e allenatore-giocatore della mitica Pro Calcio

di Walter Luzi

Zè Agostini e la Pro Calcio. Un amore lungo quasi mezzo secolo, rivissuto grazie a Gabriele Cinelli, vecchio amico e collaboratore di Nazzareno e attuale presidente del glorioso club giallorosso.

La Pro Calcio Ascoli nasce nel 1947 con l’intento di fare da settore giovanile per la “Del Duca”, prima squadra della città. Uno dei suoi fondatori era il direttore della sede ENEL di Ascoli, il dottor Collazzoni, e molti suoi primi giocatori vennero assunti da questo ente.

Pippo Mascetti e Zè Agostini

Nelle stagioni a cavallo fra il 1955 e il 1957 le due formazioni di ritroveranno a militare entrambe in Promozione e daranno vita a quattro derby cittadini. Giuliano Torelli ne è già una bandiera, e incornerà di testa, come sua abitudine, in gol, proprio in occasione di uno di quei derby. In quella squadra militavano, fra gli altri, i fratelli Merlonghi, Pasquale Di Marco, Gino Lazzarini, il portiere Seghetti, Peppe De Luca, i fratelli Pavoni, Lillo Morgese, che era figlio del vecchio custode proprio del campo “Squarcia”.

Poi il lento declino fino alla fine degli anni Sessanta, quando, per qualche stagione viene gestita direttamente dalla “Del Duca”. Dopo una parentesi sotto la guida del dottor Cesari ed Afredo Mancini, nel 1973, nella nuova Vis Pro Calcio Ascoli entra anche Nazzareno Agostini.

Agostini, Cinelli e Giuliano Torelli

Due anni dopo arriva la fusione con la Picena Sport di Gabriele Cinelli, che vi porta nuovi giocatori e rinnovato slancio. Il risultato è l’immediata promozione in Prima Categoria sotto la guida tecnica di Tonino Montanari. Al fianco di Zè Agostini si fa apprezzare un’altra figura che da pensionato dedica al glorioso club giallorosso ogni sua energia, il segretario storico Pippo Fioravanti. E’ uno dei periodi più luminosi della Pro Calcio.

Con l’Ascoli che sta scrivendo già pagine epiche sulla massima ribalta del calcio nazionale, la rivalità cittadina, a livello dilettantistico, di quegli anni è con il Gruppo Sportivo Elettrocarbonium. Come Pippo Mascetti anche Nazzareno Agostini si è costruito da solo il campo di gioco per i suoi ragazzi.

Ma lui non ha alle spalle la stessa potenza economica di una grande azienda a sostenerlo. Lui fa tutto da solo, realizzando, da zero, quelli che ancora oggi si chiamano i “campi Agostini”. E che da domani, auspichiamo, possano chiamarsi i campi “Nazzareno Agostini”. Fa realizzare a sue spese, nel 1989, anche dei terreni di gioco per il calcetto in erba sintetica. I primi della provincia. Lui e Mascetti sono rivali nello sport, ma anche molto amici. E’ stato Zè stesso a piantumare, con le proprie mani, in pini che ornano il perimetro del campo “San Marcello”, l’impianto che Mascetti ha costruito nel 1973. Ci sono ancora. Come i loro campi, a testimoniare la grandezza e la lungimiranza di questi due straordinari personaggi della storia ascolana dello sport.

I due hanno creato strutture per i loro ragazzi senza tornaconto personali, e delle quali, ancora oggi, la collettività continua, del tutto ignara, a beneficiare. Lo hanno fatto senza squilli di tromba, o fanfare di vanagloria. Purtroppo senza ricevere nemmeno un grazie. Un riconoscimento, un segno di gratitudine, un omaggio, che nessuna istituzione, sociale o politica, pubblica o privata, si sono mai sentite in dovere di tributare loro. Almeno in vita. Sui campi Agostini si giocheranno anche alcune partite delle prime edizioni del torneo internazionale giovanile “Città di Ascoli” organizzato dal G.S. Elettrocarbonium.

E, ironia della sorte, sarà proprio la vittoria nel derby di ritorno sulla Pro Calcio (1-0), il sette aprile 1980, a garantire all’Elettro la promozione in …Promozione con tre giornate di anticipo. La prima separazione consensuale fra Agostini e Cinelli arriva l’anno successivo.

Insieme a Pelè

«A Zè Agostini io ho voluto bene come a un secondo padre, e io e lui, in realtà, non abbiamo mai litigato -rivela Gabriele Cinelli, che ci ha aiutato a ripercorrere la storia della Pro Calcio-. Io volevo dedicarmi maggiormente al calcio a cinque e il nostro rapporto venne compromesso, essenzialmente, dalla influenza malevola di qualcuno vicino a lui. Lasciai la Pro Calcio in Prima Categoria, con un vivaio meraviglioso di quasi quattrocento ragazzi. In tre anni scivolarono in Terza. Ma Zè è stato sempre una persona eccezionale».

Si riavvicinano solo qualche anno dopo. Cinelli gli cede il titolo sportivo firmando in bianco le carte. La prova della sua serietà e del suo affetto, quelli di sempre, per Zè Agostini.

La coppia si riunisce nel 1993. E insieme ritornano subito in Prima Categoria. Cinelli è reduce dai successi nella massima divisione nazionale di calcio a cinque con l’Asca Barbagrigia, e con i colori della Pro Calcio continuerà a militare per le successive cinque stagioni in serie B. Bernardino Giordani, Peppe Bellusci, Valerio Carboni fra i giocatori più talentuosi passati negli anni dai campi Agostini. Nel 2011 Zè affida la gestione della società e del centro sportivo che porta il suo cognome a Giancarlo Romanucci. Lo scorso anno il terzo ritorno, in qualità di neo presidente, di Gabriele Cinelli. Con mister Alfonso Paoletti, hanno conquistato una sofferta salvezza nel campionato di Seconda Categoria.

Quest’anno invece, con Peppe Sospetti alla guida tecnica, e il sostegno dell’Atletico Ascoli, si punta alla promozione. La storia della gloriosa Pro Calcio continua. Raccontatelo a quei ragazzini che calcheranno l’erba di quel campo, a Marino del Tronto. Diteglielo che a costruirlo, per loro, tanti anni fa, è stato un signore che ora non c’è più. Si chiamava Zè Agostini.

I funerali si terranno oggi lunedì 28 gennaio alle 14,30 nella chiesa di Santa Maria Goretti, dpve la salma giungerà intorno alle 10,30.

Fine anni Settanta: una delle tante nidiate della Pro Calcio. Seduto al centro Zè Agostini tra gli allenatori Gabriele Cinelli e Vincenzo Paoletti

E’ morto Zè Agostini, imprenditore e uomo di sport che ha fatto la storia


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