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Ascoli, Sottil esulta:
«Vittoria pesantissima, i ragazzi
mi hanno fatto un bel regalo»

SERIE B - Il tecnico piemontese al settimo cielo per la seconda vittoria in tre partite arrivata nel giorno del suo 47esimo compleanno: «Non potevo chiedere di meglio ai ragazzi. E' un'altra devastante iniezione di fiducia. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma l'abbiamo ribaltata con i cambi. Mercato? Abbiamo le idee chiare»
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di Salvatore Mastropietro

Con un finale di partita tutto cuore l’Ascoli ribalta la Reggina e conquista i tre punti in una sfida di vitale importanza. Se nelle ultime due uscite contro Spal ed Empoli la squadra di Sottil era stata (quasi) perfetta dal punto di vista del gioco, oggi invece ha sofferto e anche tanto. I bianconeri sono stati colti di sorpresa nella prima frazione dalla pressione alta degli avversari, passati in vantaggio con un Liotti bravo a sfruttare una disattenzione della difesa ascolana. Nella seconda parte della ripresa, poi, è stata tutta un’altra storia. L’Ascoli ha alzato il baricentro ed ha trovato due reti all’83’ e al 91’ con Cangiano e Kragl, mandati in campo da Sottil nell’intervallo al posto degli evanescenti Gerbo e Tofanari.

Andrea Sottil

Con questo successo Andrea Sottil fa sette punti su nove da quando è subentrato sulla panchina dell’Ascoli. Nelle precedenti 14 giornate i bianconeri ne avevano raccolti appena sei. Un cambio di passo radicale e decisivo per tornare a sperare ad una salvezza ora più che mai alla portata. Il tecnico piemontese nel dopo partita ha esultato tantissimo per una vittoria arrivata nel giorno del suo 47esimo compleanno: «Non ci poteva essere un regalo migliore di compleanno. Sapevo benissimo che sarebbe stata una partita difficile per tanti motivi. Non posso che ringraziare questi ragazzi perché ci hanno creduto fino alla fine e mi hanno regalato, lo ripeto, un incredibile compleanno».

La vittoria di oggi è arrivata grazie ad un grande atteggiamento dei bianconeri nella ripresa ed anche grazie ai cambi effettuati dallo stesso Sottil: «Oggi ho visto una squadra che anche nelle difficoltà è stata sempre compatta. Chi è subentrato si è fatto trovare prontissimo e due di loro, come Cangiano e Kragl, hanno segnato i gol che ci hanno permesso di vincere. Oggi si è vista una di quelle situazioni in cui chi entra cambia le sorti della partita. Questo è lo spirito che voglio in ogni partita. I cinque cambi sono fondamentali, ci metto anche come esempio lo spirito di Eramo che è entrato in campo buttandosi su ogni pallone. Questa vittoria è pesantissima perché abbiamo recuperato tanti punti sulle altre squadre. E’ un’altra iniezione devastante dal punto di vista dell’autostima e del morale in vista del futuro».

Sottil e Polito

La partita non si era messa molto bene, soprattutto nel primo tempo quando la Reggina aveva preso il pieno controllo del gioco: «Dopo venti minuti mi ero già accorto che non mi piaceva come si stava mettendo la partita. Ho provato a cambiare subito qualche piccola cosa in mezzo al campo. Abbiamo preparato delle cose che non ci sono venute, forzando delle giocate nelle zone in cui loro facevano densità. Siamo andati sotto ed onestamente non abbiamo fatto un bel primo tempo. Nel secondo tempo ho cambiato tatticamente cercando di aprire un po’ il gioco. Abbiamo preso più campo e dopo il pareggio ci siamo alzati ancora di più. E’ stata una scelta vincente».

La partita contro la Reggina mette fine ad un periodo durato quasi un mese in cui l’Ascoli ha sempre giocato ogni tre giorni. Adesso ci sarà qualche giorno di sosta in vista del ritorno in campo fissato per il 15 gennaio: «Direi che qualche giorno di sosta ci vuole eccome. Questi ragazzi hanno bisogno di staccare un attimo. Mercato? Il direttore Polito se ne occuperà. Conosce benissimo quello che si deve fare, posso dire che per il momento siamo entrambi molto contenti dello spirito del gruppo. Ci confrontiamo quotidianamente ed abbiamo le idee molto chiare su dove si deve intervenire. Se ci sarà qualcosa da fare ci penserà lui».

Marco Baroni

Tutt’altro il morale di Marco Baroni, allenatore della Reggina: «C’è rammarico perchè fino al 70′ abbiamo fatto forse la migliore partita sotto la mia gestione, concedendo pochissimo e tenendo sapientemente il campo con personalità. Un po’ il calo delle energie, un po’ altre concause ci mettono davanti a una sconfitta amara per come è arrivata. C’è da lavorare, ma dispiace perchè i ragazzi hanno fatto una prestazione di sacrificio. E’ la quinta partita in pochissimi giorni e hanno praticamente giocato sempre gli stessi. Prestazioni come queste dovranno servire. Idea di gioco? La squadra tiene il campo e rischia poco fino a quando gli esterni d’attacco fanno bene il loro lavoro. Ci vogliono i cambi adatti a quel ruolo: Bianchi non ne aveva più, Situm non aveva più gamba per ripartire, Liotti mi ha chiesto il cambio. Ho tenuto in campo giocatori offensivi perchè c’era la possibilità di farlo. Quando tu ti avvicini in area basta anche un tiro sporco. Tenere il baricentro alto è l’idea che ho in testa e vorrei proporre assieme a questi ragazzi».

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