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L’Ascoli torna a ruggire:
regala un tempo alla Reggina,
poi vince 2-1
nel finale tutto cuore

SERIE B - Nella prima frazione si rivedono i fantasmi con i bianconeri incapaci di impensierire l'ex Guarna. Poi nella ripresa la Reggina si abbassa più del dovuto e non si rende più pericolosa. I cambi danno ragione a Sottil: il pareggio lo firma Cangiano imbeccato da Pierini, il gol da tre punti è di Kragl con un missile di destro da fuori area
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di Andrea Ferretti

L’Ascoli rivede i fantasmi che aleggiavano sul “Del Duca” prima dell’arrivo di Sottil, ma li scaccia battendo la Reggina 2-1. I calabresi dominano il primo tempo, compito facilitato dai bianconeri mai pericolosi, a tratti quasi arrendevoli.

Nella ripresa la squadra di Baroni commette un grave errore, non punge più, si abbassa troppo e l’Ascoli ne approfitta festeggiando il terzo risultato utile (7 punti, tutti con Sottil) e il 47° compleanno del suo allenatore.

La prima conclusione è della Reggina, con Bianchi che al 15’ chiama Leali alla deviazione in tuffo in angolo. E’ il prologo al gol che arriva al 19’ con Liotti che, su centro di Delprato da destra, la tocca di quel tanto che basta ad eludere il tentativo di arrivare sul pallone che si infila in rete.

La Reggina parte bene, meglio non potrebbe. La squadra di Baroni è ordinata nelle due fasi e non sbaglia nulla approfittando anche della timorosa manovra bianconera che concede ampi spazi all’avversario. E infatti al 32’ ci vuole ancora un intervento di Leali per evitare il raddoppio sulla fiondata da fuori di Liotti. La Reggina continua a fare la gara, Ascoli non pervenuto, se non al 44’ una punizione telefonata di Sabiri da trenta metri. Ovvio che si vada al riposo sullo 0-1.

Dopo l’intervallo l’Ascoli si ripresenta con un 4-2-3-1, con Kragl e Cangiano per Tofanari e Gerbo, nella Reggina c’è De Rose al posto di Crisetig. Al 3’ il tiro di Sabiri è fuori, come quello di Bajic al 16’. Piccole fiammate, perché l’Ascoli continua a non rendersi pericoloso. La Reggina commette però l’errore di abbassarsi troppo e l’Ascoli, pur faticando, ne approfitta. Al 38’ Pierini libera sulla destra in area Cangiano che, quasi dalla linea di fondo, spara un destro da distanza ravvicinata: Guarna non può trattenere ed è 1-1.

La Reggina sbanda paurosamente. L’Ascoli ci crede e , allo scoccare del 90°, Kragl si inventa un missile da fuori area di destro, che non è il suo piede ma che diventa imprendibile per l’ex Guarna. Festa Ascoli, solo carbone nella calza della Befana della Reggina.

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Tofanari (1’st Kragl), Brosco, Quaranta, Pucino; Cavion (38’st Eramo), Buchel, Gerbo (1’st Cangiano); Chiricò (17’st Pierini), Sabiri (28’st Tupta); Bajic. A disposizion: Sarr, Sini, Avlonitis, Corbo, Donis, Lico, Vellios. Allenatore: Sottil.

REGGINA (4-2-3-1): Guarna; Delprato, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Crisetig (1’st De Rose), Bianchi (30’st Bellomo); Situm (30’st Denis), Folorunsho, Liotti (38’st Rolando); Rivas. A disposizione: Plizzari, Farroni, Stavropoulos, Peli, Mastour, Vasic, Charpentier. Allenatore: Baroni.

Arbitro:Ghersini di Genova (assistenti Nuzzi di Valdarno e Annaloro di Collegno, quarto ufficiale Fourneau di Roma).

Reti: 19’pt Liotti (R), 38’st Cangiano (A), 45’st Kragl (A).

Note: prima del calcio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Renato Campanini, il bomber bianconero scomparso il 31 dicembre. Ammoniti: Brosco (A) per fallo di mano; De Rose (R), Kragl (A) e Cangiano (A) per gioco falloso. Angoli 5-4 per la Reggina. Recupero 2’+4′.

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