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Sequestrati 2 kg di cocaina: la Polizia ingabbia il “puma” del narcotraffico dalla Colombia: un arresto

IL VALORE all’ingrosso della sostanza stupefacente sequestrata dalla Questura di Fermo è superiore a 90.000 euro, al dettaglio ne avrebbe fruttati 220.000. Un fiume di droga pronta a invadere il Fermano e le province limitrofe. In manette il "corriere" trentenne
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La cocaina sequestrata dalla Polizia di Fermo con, ben visibile, il simbolo del puma

di Giorgio Fedeli

La Polizia di Stato ferma un’auto e scopre due chili di cocaina. E spunta lo spettro del narcotraffico dalla Colombia. Quel ‘puma’ impresso sui panetti, infatti, riporta alla memoria quelli, praticamente identici, stampati sui panetti oggetto di numerosi sequestri, anche in passato, di cocaina al centro di articolate operazioni e indagini che ruotano attorno a una rete di narcotraffico sull’asse Colombia-Italia. Dunque la “mano nera” della rete dei narcos arriva anche nel Fermano? Prematuro dirlo anche se quei “felini” sulla droga lasciano adito a poche interpretazioni. E di certo, se così fosse, la Polizia di Fermo ha fatto sentire da subito il suo pugno di ferro togliendo dal mercato nero degli stupefacenti un quantitativo di cocaina che all’ingrosso vale oltre 90.000 euro mentre al dettaglio, cioè tagliata e suddivisa in dosi, circa 220.000 euro. E arrestando l’uomo che la trasportava.

IL CONTROLLO

Nel corso delle attività di verifica di questi giorni, la Polizia di Fermo ha proceduto, a Porto San Giorgio, al controllo di un’auto condotta da un trentenne, straniero, residente in un altro Comune del litorale.

In relazione alle disposizioni concernenti il divieto di spostamento, all’uomo è stata richiesta l’autodichiarazione giustificativa ma il conducente – è la ricostruzione fornita dalla Questura – ha subito palesato nervosismo non riuscendo a fornire motivi validi per la sua presenza in un Comune diverso da quello di residenza.

E’ stato poi accertato che il giovane aveva a suo carico precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.

LA PERQUISIZIONE: SPUNTA LA COCAINA

A quel punto è stato perquisito il veicolo e i poliziotti hanno trovare uno scomparto appositamente creato nel quale è stato rinvenuto, occultato, un panetto in cellophane sottovuoto di sostanza stupefacente, risultato successivamente del peso di più di un chilo. Ma c’era anche un altro scomparto contenente un panetto identico, dello stesso peso.

Il giovane è stato portato in Questura dove il personale della Polizia Scientifica ha accertato che la sostanza contenuta era cocaina purissima per un peso di circa 2,2 chili, pronta per essere tagliata e smerciata nel territorio fermano ma probabilmente anche nelle province limitrofe.

IL PUMA E IL NARCOTRAFFICO DALLA COLOMBIA

La conferma della purezza della cocaina è determinata anche dalla presenza, sulle due confezioni, dello stampo della figura del puma, logo caratteristico che, come accertato in analoghe operazioni di contrasto allo spaccio di cocaina svolte sul territorio nazionale, indica l’elevata purezza della sostanza. Il valore all’ingrosso della droga sequestrata è superiore a 90.000 euro, mentre al dettaglio – suddivisa in dosi – è di circa 220.000 euro.

Per fare un esempio, la droga sequestrata in passato e ribattezzata proprio “Puma 2007”, stando alla ricostruzione degli inquirenti, infatti, arrivava in Italia – tra Roma e Napoli – proprio dalla Colombia passando per la Spagna.

E quei simboli sulla cocaina sequestrata dalla Polizia di Stato fermana lasciano supporre che lo stupefacente rinvenuto nell’auto dai poliziotti della Questura di Fermo, possa far parte proprio di quel circuito internazionale che si muove sull’asse Colombia-Italia.

Sbarcato, a quanto pare, anche nel Fermano. Ma che la Questura di Fermo ha stroncato.

 


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