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Usa fondi agevolati per il Covid
per una polizza vita:
nei guai dentista di San Benedetto

SAN BENEDETTO - Sono state le Fiamme Gialle della locale Compagnia a scoprire l'improprio utilizzo dei soldi ottenuti come aiuto per far fronte alla pandemia. M.V. e Z.G.G, entrambi di 43 anni, sono stati denunciati rispettivamente per malversazione e riciclaggio 
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Nel delicato periodo dell’emergenza sanitaria, massimo impegno da parte delle Fiamme Gialle di Ascoli, verso il contrasto agli illeciti della spesa pubblica, in ogni sua forma, così da assicurare le condizioni di sostenibilità sociale ed il rilancio degli investimenti pubblici che, oggi più che mai, diventano prioritari per l’intera collettività.

Lo avevano promesso al tempo in cui hanno scoperto che un dipendente pubblico aveva sfruttato i permessi della “Legge 104” per passare il Capodanno a Mosca.

L’azione degli agenti della Guardia di Finanza è stata efficace anche nei confronti di  M.V., odontoiatra 34enne di San Benedetto il quale, dopo aver ottenuto un finanziamento agevolato e garantito dallo Stato di 25.000 euro, ne ha dirottato una sostanziale parte (20.000 euro) verso una polizza vita, intestata al proprio coniuge, il 43enne Z.G.G..

E’ evidentemente quindi che il protagonista della vicenda non aveva uno stretto bisogno di aiuti economici e, anzi, come scoperto dalla Compagnia di San Benedetto del Tronto, ne ha approfittato per far fronte ad altre esigenze, del tutto estranee agli stati di bisogno e/o di necessità.

Una condotta singolare e spregiudicata, che è costata non poco alla coppia: lei è stata infatti denunciata alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per il reato di malversazione ai danni dello Stato (art. 316-bis del Codice penale) che prevede la reclusione da 6 mesi a 4 anni.

Più grave la posizione del coniuge, deferito alla stessa Procura della Repubblica per il reato di riciclaggio (art. 648-bisCodice penale), per il quale è prevista la reclusione da 4 a 12 anni e la multa da 5.000 a 20.000 euro.

E dopo la denuncia il sequestro.

Le Fiamme Gialle hanno dato, infatti, esecuzione al provvedimento del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ascoli che, accogliendo la richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo dell’intera somma di 20.000 euro, rinvenuta depositata presso un conto corrente di un istituto di credito di San Benedetto del Tronto, intestato alla stessa odontoiatra.

Da diversi mesi, tra le numerose attività di polizia economico-finanziaria di maggiore aderenza alle attuali contingenze, le Fiamme Gialle picene stanno ponendo particolare attenzione all’impiego dei finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato, introdotti dal “Decreto Liquidità”.


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