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La Rcf resta a San Benedetto,
il cauto ottimismo dei sindacati

LAVORO - L'annuncio dopo l'incontro nello stabilimento piceno con l'ad Arturo Vicari. Pompei (Fiom Cgil) e Piattelli (Uilm Uil): «Sarà determinante l'incontro di giovedì prossimo in Regione»
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Alessandro Pompei e Marco Piattelli

Non chiude lo stabilimento Rcf di San Benedetto. La rassicurazione è arrivata dall’amministratore delegato dell’azienda di Reggio Emilia, Arturo Vicari, dopo l’incontro di ieri, 5 febbraio nella sede picena.

E’ di poche settimane fa la notizia che aveva scatenato il panico tra i 23 lavoratori ed i loro rappresentanti sindacali: chiusura dello stabilimento sambenedettese e trasferimento della produzione, ed eventualmente dei dipendenti, proprio a Reggio Emilia (leggi qui).

Non si sbilanciano con l’ottimismo i segretari provinciali di Ascoli Alessandro Pompei (Fiom Cgil) e Marco Piattelli (Uilm Uil).

«Sarà determinante l’incontro in Regione Marche – afferma Pompei – previsto per giovedì prossimo (11 febbraio, ndr). In quella sede, alla presenza dell’assessore Regionale al Lavoro Stefano Aguzzi e dell’azienda, chiederemo conto del piano industriale, dei volumi di lavoro previsti e dei tempi».

La riunione in Regione era stata programmata per la scorsa settimana ma i sindacalisti avevano chiesto un rinvio per l’annunciata assenza dell’azienda (leggi qui).

Alla base della contestata decisione da parte della Rcf, la necessità di un ridimensionamento che potrebbe significare, se non il trasferimento del plant di San Benedetto, cassa integrazione e rivisitazione del piano aziendale.


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