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“Bove Finto”, ignoti
violano il divieto
Massa: «Offesa per la comunità»

OFFIDA - Qualcuno ha messo in scena la tradizionale manifestazione vietata per le norme anti Covid. Il sindaco: «Gentaglia che non ha diritto di vestire quei colori a tutti cari. Ne subiranno le conseguenze, ma in primis meritano lo spregio e il deploro della città»

Il “Bove Finto” di Offida nell’edizione 2020

Non è stato facile per gli offidani rinunciare al “Bove Finto” quest’anno. La corrida che per tradizione si teneva il venerdì di Carnevale, richiamando nel borgo piceno migliaia di persone, ha dovuto arrendersi alle restrizioni anti Covid (leggi qui).
Eppure qualcuno non ha resistito al richiamo della festa mancata ed ha messo ugualmente in scena una sorta di “Bove Finto”.
L’episodio ha fatto andare su tutte le furie il sindaco Luigi Massa che non ha usato mezzi termini per biasimare il gesto: «Un’offesa a tutta la comunità di Offida. Alcuni inqualificabili individui, non meritevoli di essere definiti nostri concittadini, hanno inscenato una deplorevole, assurda messa in scena irrispettosa di tutta la città con un bove fantoccio.
La sofferenza e la passione che tutti gli offidani hanno subito oggi non merita che idioti patentati, a dir poco, si possano arrogare il diritto di ritenere il bove “cosa loro”.
Il bove è di Offida ed Offida e gli offidani meritano rispetto. Questa gentaglia non ha diritto alcuno di vestire quei colori a tutti cari. Ne subiranno le conseguenze, ma in primis meritano lo spregio e il deploro di tutta la città».

 


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