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“Bove Finto” e assembramenti
nonostante i divieti:
la minoranza denuncia tutti

OFFIDA - «Anche il 7 febbraio sono state violate le regole anti Covid». «Non si possono usare due pesi e due misure». Ecco le dichiarazioni complete del gruppo consiliare di minoranza sull'accaduto
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Il “Bove Finto” nell’edizione 2020

 

«Parliamo di rispetto delle regole valide per tutti o usiamo due pesi e due misure?». Inizia così il commento del gruppo consiliare di minoranza del Comune di Offida “Obiettivi comuni per Offida”.

«Il gruppo consiliare – continua la nota firmata dal capogruppo Eliano D’Angelonei prossimi giorni si recherà  dalle forze dell’ordine per sporgere una formale denuncia nei confronti di chi ha messo a repentaglio la salute pubblica non rispettando decreti e ordinanze nei giorni sopra indicati».

Il riferimento è all’episodio accaduto venerdì 12 febbraio, quando un gruppo ha messo in scena il “Bove Finto”, vietato per le restrizioni anti Covid, scatenando una dura reazione da parte del sindaco Luigi Massa (leggi qui).

Ma l’incoerenza, alla quale si riferiscono gli esponenti di “Obiettivi Comuni per Offida” emerge, secondo loro, nel diverso atteggiamento avuto dal primo cittadino tra l’episodio del 12 febbraio e quello del 7 febbraio, quando il corso Serpente Aureo è stato teatro di assembramenti (leggi qui).

Ecco le dichiarazioni complete di D’Angelo.

«Premesso che “Obiettivi Comuni per Offida” condanna ogni comportamento sociale non rispettoso delle regole stabilite dalla comunità civile, soprattutto in questo momento di crisi sanitaria che vede i sacrifici di tutti i cittadini responsabili.

Vogliamo evidenziare alcune incoerenze e ambiguità delle misure adottate dagli amministratori di maggioranza per prevenire e/o sanzionare tali azioni.

Dopo i fatti di domenica 7 febbraio, che mettevano in evidenza il non rispetto del dpcm e dell’ordinanza comunale da parte di diversi cittadini di Offida, la mattina del 12 febbraio ci siamo recati dal sindaco per chiedere quali azioni avesse messo in campo per individuare i colpevoli di tali atteggiamenti irresponsabili.

Il sindaco ha dichiarato di non aver preso visione delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza perché di competenza delle forze di Polizia Municipale e dei Carabinieri.

In aggiunta ha affermato che quanto accaduto riguardava poche persone che erano rimaste lungo il Corso Serpente Aureo, dopo la chiusura dei locali e che ha preferito non comportarsi da “Sceriffo di Paese”.

Quando invece lunedì 8 febbraio, in un post su Facebook, affermava che : “verificate le immagini del sistema di video sorveglianza, ho richiesto formale puntuale relazione alla Polizia Municipale 

Qual è la verità? Il post dell’8 febbraio o quanto riferitoci personalmente?

Come ben sapete, nel pomeriggio di venerdì 12 febbraio, alcuni ragazzi (sei o sette) hanno improvvisato una corrida in Piazza del Popolo con un “Bove fantoccio” indignando il primo cittadino che sui social ha posto i soggetti alla gogna pubblica apostrofandoli come “gentaglia”, “idioti patentati” che si arrogano il diritto di ritenere il Bove “cosa loro”.

Perché questi toni non sono stati usati nei confronti di chi, domenica 7 febbraio, ha sicuramente infranto le regole?

Ricordiamo al sindaco Luigi Massa che qualche anno fa, quando rivestiva il ruolo da segretario del Pd offidano, dopo un deplorevole atto di “goliardia” (come fu definito) non ha proferito parola e quanto accaduto, lo ricordiamo bene tutti, era di tutt’altra gravità ed entità rispetto all’episodio di venerdì scorso.

Come mai ora tanto accanimento e tanta cattiveria?

Chiudiamo ribadendo che ogni atto, che metta in pericolo la propria salute e quella degli altri, una volta accertati, va sempre condannato, soprattutto da chi detiene la responsabilità della salubrità pubblica».

 


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