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Le morti sospette alla Rsa di Offida,
il perito dei familiari di un anziano:
«Dosaggi non compatibili con le terapie»

ASCOLI - Secondo il consulente di una parte civile le concentrazioni di farmaci riscontrate rientrano "nel range di quelle riscontrate nelle intossicazioni fatali riportate dalla letteratura internazionale"
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«Concentrazioni non compatibili con le posologia riportata nelle schede terapeutiche dei pazienti…..e significativamente più elevate rispetto ai relativi ranges terapeutici».

L’avvocato Mauro Gionni

Sono alcune delle considerazioni del consulente incaricato dalla difesa dei familiari di uno degli anziani morti nella Rsa di Offida in merito sulla perizia dei professori Turillazzi e Chiericoni (leggi l’articolo).

Il caso specifico riguarda il decesso di un paziente ascolano, i cui familiari si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Mauro Gionni, nelle cui tracce di sangue è stata trovata la presenza contemporanea di “zolpidem, quetiapina e promazina” nel campione di sangue prelevato al momento del decesso. Si tratta di sedativi e antipsicotici.

Dagli esami sono stati trovati rilevati 1625 ng/ml di zolpidem, 2261 ng/ml di quetiapina e 569 ng/ml di promazina in dosi tali da rientrare “nel range di quelle riscontrate nelle intossicazioni fatali riportate dalla letteratura internazionale”.

Un mix che, sempre secondo il perito, “alle predette concentrazioni può essere attribuita la causa della morte”

rp

 

 


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