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Sanità, tavolo sindacale l’8 aprile
Usb: «Ordine del giorno da rivedere»

ASCOLI - L'Unione sindacale di base aveva revocato lo stato di agitazione alla luce di questo incontro. Ritiene però che gli argomenti come elencati nella convocazione non corrispondano a quanto concordato. «Prendiamo atto che l’Asur ha recepito quasi del tutto i punti suggeriti in un volantino cgil-cisl-uil-fials»

Foto d’archivio

Buone e cattive notizie per l’Unione sindacale di base, comparto Sanità di Ascoli, che aveva indetto lo stato di agitazione e chiesto al prefetto di farsi promotore della procedura di conciliazione.

Accolta la richiesta, parte delle rivendicazioni dell’Usb vengono accolte dal direttore dell’Area Vasta 5, parte rinviate ad un tavolo successivo, che si attua, con la partecipazione dei vertici Asur Marche.

L’Usb aveva revocato lo stato di agitazione alla luce della garanzia, data dal direttore generale dell’Asur Marche Nadia Storti (davanti al prefetto il 19 marzo, precisano i sindacalisti) la ripresa del tavolo della trattativa.

Dopo sollecitazioni arriva la convocazione per l’8 aprile. E questa per l’Usb è la buona notizia.

«La cattiva notizia – si legge in una nota sindacale – è che l’ordine del giorno non rispecchia le priorità messe in evidenza da Usb e portate all’attenzione dell’Asur davanti al Prefetto.
Problematiche che interessano, riteniamo, la maggioranza se non la totalità delle lavoratrici e lavoratori.
Prendiamo atto che l’Asur ha recepito quasi del tutto i punti suggeriti in un volantino cgil-cisl-uil-fials mettendo nero su bianco unità di intenti tra Azienda e sindacati “firmatari”, purtroppo registriamo che diverse delle loro priorità sono altre».
L’Asur ha convocato la Rsu di Area Vasta 5 con il seguente ordine del giorno: 
1 Regolamento conferimento incarichi di funzione;
2 Regolamento libera professione supporto diretto;
3 Regolamento libera professione supporto indiretto;
4 Progressioni Economiche Orizzontali.

«Tematiche sulle quali, 2 e 3, già esistono Accordi Integrativi sottoscritti dall’attuale Rsu e pertanto non si capisce quale sia l’urgenza di discutere di libera professione diretta e indiretta.

Riguardo al primo punto e cioè gli Incarichi di funzione che riguardano e interessano un esiguo numero di lavoratori riteniamo che non siano assolutamente prioritari né nei pensieri e nell’interesse della stragrande maggioranza dei lavoratori.

Le Peo, che per Usb sono tra le priorità sono state inserite solo all’ultimo punto dell’odg.
Come Usb, come tutti sapete, riteniamo siano altre le priorità e pertanto scriveremo all’Asur chiedendo la modifica dell’ordine del giorno e chiederemo la reale attuazione di quanto verbalizzato dall’Asur in Prefettura il 19 marzo, cioè una programmazione settimanale del tavolo di trattativa stringente con date e argomenti non più rinviabili».

«I 4 delegati Usb chiederanno formalmente alla Rsu, organo autonomo, lo ricordiamo composto da 30 delegati eletti, imprescindibile soggetto firmatario dei Contratti Integrativi, di votare la richiesta di modifica dell’ordine del giorno sicuri che la maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori sia consapevole che le priorità dei lavoratori dopo un anno stremati dalla pandemia siano ben altre da quelle inserite all’ordine del giorno dall’Asur».

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