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“L’anno che verrà”,
uova di Pasqua per i bambini
partecipanti al concorso

CASTEL DI LAMA - Nella giornata clou delle celebrazioni pasquali, il sindaco Bochicchio ha premiato i giovani artisti per l’impegno e la fantasia dimostrati in occasione dell’iniziativa promossa dal Comune. Obiettivo, mettere in scena un futuro all’insegna di una ritrovata normalità

di Federico Ameli

L’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va” suonava una vecchia canzone di Lucio Dalla, e in un certo senso non è poi così difficile ravvisare dei parallelismi con la realtà che stiamo vivendo ormai da qualche tempo.

La piccola Giada sogna di riabbracciare i cuginetti Manuel e Gabriel: è questo il suo “anno che verrà”

Nonostante un 2020 già ampiamente archiviato, infatti, l’emergenza sanitaria e le limitazioni imposte nel tentativo di limitare i contagi continuano a caratterizzare la quotidianità della nostra provincia.

Proprio per questo motivo, nel tentativo di ricreare il clima di gioia e condivisione tipico del weekend pasquale, qualche giorno fa l’Amministrazione comunale di Castel di Lama aveva invitato i bambini del paese a cimentarsi in un concorso artistico a tema “L’anno che verrà(leggi l’articolo di presentazione), sulla scia di quanto proposto anche per la Pasqua dello scorso anno.

I giovani lamensi non si sono fatti pregare e, armati di colori e una buona scorta di immaginazione, si sono messi all’opera per dar vita al loro domani ideale, tra rimpatriate con amici e parenti, feste e più tranquille passeggiate nella natura.

Un futuro all’insegna del cambiamento e della rinascita, in tema con i valori pasquali e con la celebre canzone di Lucio Dalla, particolarmente apprezzato dal sindaco Mauro Bochicchio, che nella giornata di domenica ha provveduto a consegnare le meritate uova a tutti i partecipanti del concorso.

Il sindaco Mauro Bochicchio

«Anche noi oggi ci appelliamo al futuro – dichiara il primo cittadino – per non guardare troppo al presente. Proprio come i nostri bambini, chiediamo solo un po’ di normalità. Forse solo oggi, dopo un anno di calvario, siamo riusciti davvero ad apprezzare quello che avevamo e ad amare quello che prima davamo per scontato, dall’importanza delle semplici abitudini che scandivano la nostra quotidianità alla bellezza dei rapporti umani pieni di spontaneità».

Quando arriverà l’anno nuovo? Difficile dirlo con certezza, ma senza dubbio i bambini di Castel di Lama si faranno trovare pronti.

La festa di primavera organizzata da Nicoletta

“L’anno che verrà” secondo la piccola Erika


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