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Trasporto scolastico,
fiducia per il ritorno al 70%
Diomedi: «Pronti 40 mezzi in più»

ASCOLI - A seguito dell’ufficialità della scelta della Regione di adottare la riapertura minima prevista dal nuovo decreto Draghi, gli addetti ai lavori si sono riuniti al tavolo di coordinamento per stabilire il da farsi in vista di lunedì 26. Per questa prima fase, il presidente della società ascolana garantisce un servizio efficiente per studenti e famiglie, mentre per il rientro al 100% bisognerà valutare soluzioni alternative

di Federico Ameli

Il nuovo decreto varato dal governo Draghi nella serata di ieri – mercoledì 21 aprile (leggi qui) – ufficializza di fatto le voci che negli ambienti scolastici rimbalzavano con insistenza già da qualche giorno: dopo tanti mesi di didattica a distanza e qualche settimana di frequenza “a singhiozzo”, gli studenti italiani torneranno al 100% sui banchi entro la fine dell’anno scolastico.

In vista di questa nuova chiamata ai banchi, l’esecutivo ha scelto di concedere ai diversi coordinamenti regionali la possibilità di regolare autonomamente l’afflusso dei ragazzi nelle scuole superiori, che in alcun caso potrà risultare inferiore al 70% del numero totale degli alunni.

Al di là dell’entusiasmo, o del pizzico di amarezza, con cui i ragazzi dovranno progressivamente rimettere lo zaino in spalla, i riflettori di questa rinnovata didattica in presenza saranno comprensibilmente puntati sugli operatori del trasporto scolastico, che per il momento hanno dimostrato di cavarsela egregiamente con il limite fissato al 50% degli studenti (leggi l’articolo) e che ora dovranno ripetersi per garantire gli stessi livella di efficienza e far fronte al sensibile aumento percentuale dell’utenza pendolare.

Per fare il punto della situazione e stabilire una linea comune in vista delle riaperture, nel primo pomeriggio di oggi – giovedì 22 aprile – il tavolo di coordinamento convocato dal Prefetto di Ascoli si è riunito in videoconferenza, con l’assessore regionale Guido Castelli, il direttore di Area Vasta 5, Cesare Milani, il direttore della Motorizzazione ascolana, Roberto Danieli, i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e provinciale e i sindaci dei comuni che ospitano istituti superiori chiamati a stabilire l’iter da seguire per tutelare la salute dei passeggeri.

Visti i temi trattati nell’ambito dell’incontro, non poteva certo chi materialmente avrà il compito di accompagnare i ragazzi nel tragitto da casa a scuola. Forte degli ottimi risultati ottenuti fin qui e di un protocollo che pare aver dato i suoi frutti (leggi l’intervista), Enrico Diomedi, presidente di Start Spa, conferma le buone sensazioni della vigilia manifestando un certo ottimismo nei confronti di un rientro sui banchi che le autorità regionali hanno fissato al 70%: un minimo sindacale che, nonostante le apparenze, non può certo far abbassare la guardia in materia di prevenzione e distanziamento sociale.

Enrico Diomedi

«Di concerto con gli altri stakeholder dei trasporti – conferma Diomedi – è stato stabilito un graduale rientro a scuola a partire dal 70%. Da lunedì integreremo il numero degli autobus aggiuntivi secondo quanto previsto dal piano già concordato lo scorso dicembre in vista della riapertura al 75% prevista al rientro dalle feste ma mai realmente andata in scena».

Numeri alla mano, si parla di circa 40 mezzi in più che percorreranno le strade dell’Ascolano per garantire la capienza limite del 50% all’interno dei pullman, da calcolare sulla base dei posti a sedere e in piedi previsti dalla carta di circolazione.

Mezzi che, nelle intenzioni del presidente Diomedi, l’azienda riuscirà a reperire attingendo alle risorse della società consortile Start Plus, concessionaria del trasporto pubblico locale controllata all’84% da Start Spa. «Il restante 16% – spiega presidente – è in mano ad altre realtà locali, che garantiranno il loro sostegno per far sì che il servizio venga svolto nel rispetto delle norme vigenti.

Inoltre, per raggiungere quota quaranta autobus in più, oltre agli autobus di Start e Start Plus faremo ricorso anche ai noleggiatori della zona, dando al tempo stesso un aiuto concreto a un comparto che da un anno a questa parte vive una situazione di grande difficoltà».

Con viaggi organizzati, gite scolastiche e concerti – solo per dirne alcune – fermi ai box in attesa di tempi migliori, le compagnie di riferimento del settore daranno dunque manforte alla Start per venire incontro alle esigenze, sanitarie e non, di ragazzi e famiglie.

Se il 70% appare dunque un obiettivo ampiamente alla portata dell’azienda, in vista della riapertura integrale secondo l’azienda forse è ancora presto per sbilanciarsi e fare programmi. «Per il momento non abbiamo ragionato oltre la quota minima fissata dal Governo – conclude Diomedi –. Saremo pronti a farlo quando le autorità lo riterranno opportuno. Certo, potremmo trovare difficoltà nel reperire altri mezzi, ma guai a fasciarsi la testa prima del tempo, anche perché bisognerà comunque tener conto dell’andamento della curva epidemiologica: è anche per questo motivo che al tavolo di coordinamento sono presenti anche le autorità sanitarie».


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