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Cultura, spettacoli, mostre:
la città è pronta a ripartire
«Puntiamo sugli eventi all’aperto»

ASCOLI - L'assessore Donatella Ferretti fa il punto della situazione dopo il passaggio in zona gialla: «Oltre a teatri e auditorium ecco i luoghi privilegiati per le iniziative estive: Chiostro di San Francesco, teatro romano, largo Crivelli e giardino dell'Arengo». Torna il Tau, Galleria Licini protagonista. Il pensiero ai lavoratori di un comparto in difficoltà

di Luca Capponi 

Cultura e spettacoli dal vivo sono due tra i settori più provati dalla pandemia. Da oltre un anno chiusura totale, fatta eccezione per la parentesi della scorsa estate dove pure si andò a singhiozzo.

L’assessore comunale Donatella Ferretti

Ora, dal 26 aprile il nuovo decreto del Governo Draghi parla chiaro: in zona gialla si riapre. E si spera in una bella stagione tranquilla. Anche la città di Ascoli si sta preparando, come spiega l’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti. Finora di calendarizzato c’è il ciclo di mostre che si terranno alla Galleria “Licini” (leggi qui), dove spicca l’evento dedicato alla fotografa Lisetta Carmi.

«La programmazione culturale del Comune è pronta a ripartire -conferma l’assessore-. Ci saranno spettacoli teatrali, in parte recuperati dalla programmazione che non si è potuta svolgere nei tempi previsti e in parte nuovi, come le tre rappresentazioni del circuito Teatri Antichi Uniti che si svolgeranno al teatro romano, anche quest’anno con replica per consentire al maggior numero possibile di persone di usufruirne. Ci saranno mostre importanti in tutti i contenitori della rete museale. Ma soprattutto punteremo ad eventi all’aperto, per ovviare alle problematiche legate all’emergenza Covid, ancora purtroppo in atto».

Il teatro romano sarà uno dei luoghi dell’estate

A proposito di spazi all’aperto, il Comune sta lavorando per predisporre un ventaglio di soluzioni. Il problema maggiore riguarda la possibilità di circoscrivere (e chiudere) determinati luoghi, non sempre di semplice realizzazione eppure requisito fondamentale per operare in sicurezza secondo quanto stabilito dai protocolli.

«Come per lo scorso anno abbiamo individuato luoghi privilegiati per lo svolgimento delle iniziative culturali che, oltre agli spazi al chiuso come teatri e auditorium, saranno principalmente spazi all’aperto: Chiostro di San Francesco, teatro romano, largo Crivelli, giardino dell’Arengo -conferma Donatella Ferretti-. Il chiostro di Sant’Agostino sarà già da maggio oggetto di un importante intervento di efficientemente energetico con la chiusura a vetrate di un lato del loggiato, quindi non potrà essere utilizzato pienamente».

Gli spazi della Galleria Licini

Infine, il pensiero non può non andare a chi questa situazione, dal punto di vista lavorativo ed economico, l’ha subita più di altri. Anche se poi, a ben pensare, la chiusura di cinema, la mancanza di concerti e mostre l’abbiamo subita tutti, nell’anima.

«Il comparto della cultura soffre da molto, troppo tempo al pari e forse più di altri settori -ribadisce la Ferretti-. Su tutto ciò che riguarda le strutture, i musei, lo spettacolo, le mostre, gli eventi, ma anche convegni, dibattiti, presentazioni di opere, di libri, è calata una mannaia, nonostante l’impegno organizzativo, logistico a rendere tutto ciò sicuro e fruibile. E non parlo solo di un danno umano, spirituale o prettamente culturale, cosa già abbastanza grave».

«Ritengo inaccettabile che un settore che conta un milione e mezzo di occupati e che produce il 16% del Pil (dato del 2017) venga completamente dimenticato -conclude-. Penso anche alle strutture private, non solo quelle pubbliche che, come stiamo facendo noi ad Ascoli, vengono comunque sostenute dalle amministrazioni locali. Penso ai teatri e ai cinema, alle piccole compagnie, ai singoli artisti, ai tecnici, alle maestranze, a tutto l’indotto che ruota intorno a queste attività. Penso che, con le opportune misure e accortezze, procedendo speditamente nella campagna vaccinale, dobbiamo attrezzarci per convivere con una situazione che potrebbe anche durare più del previsto o dell’auspicabile. E tornare a vivere e a respirare la cultura e la bellezza».

Dalla Collezione Ghigi alla mitica fotografa Lisetta Carmi La Galleria “Licini” svela il programma


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