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Ascoli, Pulcinelli:
«Grazie a chi ci ha criticato»
Polito: «Impresa
che sembrava impossibile»

SERIE B - Festa al "Del Duca". I ringraziamenti del patron: «Salvezza dal sapore fantastico. Il merito è di allenatore, direttore e squadra. Un grazia anche al popolo ascolano. Per il futuro si vedrà». Il diesse: «C'è stata sempre coesione nonostante le turbolenze. A Cosenza abbiamo toccato il fondo, poi ci siamo rialzati»

 

di Salvatore Mastropietro

Se dopo la trasferta di Cosenza qualcuno avesse pronosticato un Ascoli salvo con addirittura una settimana di anticipo praticamente nessuno ci avrebbe creduto. E invece è proprio quello che è successo al termine di una memorabile cavalcata vincente, culminata oggi con la vittoria sul Cittadella marcata Buchel-Bajic. Grande festa nel post partita anche dalla sala stampa del “Del Duca”, dove si sono presentati davanti ai microfoni della società il patron Massimo Pulcinelli ed il direttore sportivo Ciro Polito.

Pulcinelli con Sabiri

«Questa salvezza – ha esordito Pulcinelli – ha un sapore fantastico. Qualcuno ci ha giustamente criticato nel percorso, ma in molti ci sono stati vicino. Oggi abbiamo conquistato la quarta vittoria consecutiva al “Del Duca”, non accadeva da oltre dieci anni. Il merito è tutto dei calciatori, del direttore sportivo Polito e di mister Sottil. Il grazie va a tutto il popolo ascolano, in particolare a quelli che ci hanno criticato e ci hanno dato una voglia maggiore di raggiungere questo risultato. La fiducia è vacillata dopo il periodo di Delio Rossi, ma in quel momento con Polito ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi sotto. Credo proprio che le figure che ci hanno portato a questo traguardo saranno le basi per la prossima stagione. La coppia Sottil-Polito ha messo tutti in una logica positiva, hanno sempre toccato le leve giuste e ci hanno insegnato come rialzarci dopo le tante sconfitte. Rammarico? Sicuramente ce n’è, questa squadra era costruita per raggiungere un obiettivo di media classifica, se non i playoff. Futuro della società? Intanto pensiamo ad andare a vincere col Chievo, poi il resto si vedrà».

Ciro Polito e Massimo Pulcinelli

La stagione bianconera ha subito una svolta con l’ingaggio del ds Polito e di mister Sottil. Di questo ne è ben consapevole il dirigente campano:

«Ho parlato poche volte in questi mesi, ma nei momenti giusti ci sono sempre stato. Sono abituato ad accentrare il lavoro su una linea piramidale. Sono uno che cerca di dare un riferimento, nel calcio più snella è la società e meglio è: bisogna avere i ruoli chiari e dal primo giorno ho detto al patron che avevo bisogno di incidere. La coesione c’è stata fin dal primo momento nonostante le grandi turbolenze che abbiamo affrontato. Abbiamo avuto la forza di reagire dopo un momento difficile. A Cosenza abbiamo toccato il fondo, ma lì ho tirato fuori gli artigli ed abbiamo avuto uno scontro forte con la squadra. Non penso che questo sia un miracolo, ma è sicuramente un’impresa che quando sono arrivato sembrava impossibile».

Polito è poi passato ai ringraziamenti: «Voglio ringraziare il patron, è una persona che ti stimola sempre e ti stuzzica, inoltre ha messo tanti soldi. Poi i ringraziamenti vanno alla mia famiglia, ad una città che purtroppo non ha potuto vivere con noi questa gioia. Dico grazie anche ai magazzinieri, ai fisioterapisti, ai dottori, all’addetto stampa, al team manager Mirko. Tutte persone che sono sempre poco citate, ma portano al successo una società. Gli attori principali sono stati senz’altro i calciatori ed il grande mister Sottil, che ho scelto nonostante gli scetticismi. Dionisi? Io penso che tutti gli acquisti sono stati decisivi, la squadra si costruisce per reparti avendo due giocatori per ruolo. Dionisi è un leader vecchio stampo, uno di quelli che mancano nel calcio di oggi».

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