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L’Ascoli è salvo: i bianconeri
battono 2-0 il Cittadella
e si assicurano la B
con 90 minuti di anticipo

SERIE B - Quinto successo nelle ultime sei partite, numeri da promozione diretta in A. La squadra di Sottil (in tribuna perchè squalificato) segna nel primo tempo con Buchel e Bajic, poi nella ripresa spreca almeno due occasioni per chiudere il match. I risultati delle dirette avversarie fanno sì che l'ultima gara col Chievo diventi una meritatissima passerella

 

di Andrea Ferretti

L’Ascoli si salva e lo fa con merito perché la vittoria sul Cittadella è la quinta nelle ultime sei partite. I bianconeri salgono a 44 e lasciano che la bega dei playout se la sbrighino ora Pordenone e Cosenza.

Sottil è squalificato e in panchina c’è il vice Baroncelli. Venturato senza lo squalificato Gargiulo e gli infortunati Benedetti e Tavernelli. Speculare il 4-3-1-2.

Avvio sonnecchioso più del previsto. A scuotere il match ci pensa Kragl che al 9’ innesca un missile di sinistro da una ventina di metri, la palla non esce fuori di molto. Brivido. Ascoli superiore nel possesso palla, ma al 23’ è il Cittadella a rendersi pericoloso con Branca, servito da Beretta, che chiude una ripartenza con una botta mancina deviata in angolo da Leali. Sul cross dalla bandierina Proia centra il palo di testa. L’Ascoli annaspa, e subito dopo c’è un fallo in area su Iori che resta infortunato al volto. La plateale spinta da calcio di rigore è di Saric, ma l’arbitro lascia correre.

E proprio Saric, infortunato, è costretto a gettare la spugna alla mezzora, al suo posto Eramo. Il risultato si blocca al 39’. Buchel vince due contrasti, si piazza la palla sul sinistro e spara da fuori. La deviazione di Vita è letale e Maniero non può farci nulla: 1-0.

Subito dopo finisce la partita di capitan Iori che non riesci a riprendersi dal colpo rimediato nella precedente caduta. Esce in barella e viene portato in ambulanza in ospedale per accertamenti. Micidiale il contropiede bianconero del 45’: Maniero devia con i piedi il tiro a colpo sicuro di Dionisi.

Raddoppio nell’aria. Eccolo. Al 49’ Eramo pesca in area Dionisi che serve Bajic sul sinistro: stoccata in diagonale, la palla passa tra le gambe di Camigliano e Maniero e finisce in rete.

Nella ripresa al 3’ Bajic va vicino al bis. Il Cittadella cerca di reagire, ma i bianconeri non corrono mai pericoli. Anzi, al 35’ Bidaoui si divora il 3-0. E al 39’ lo imitano, nella stessa azione, Dionisi e Sabiri. Occasioni che certificano i tre punti. E la salvezza.

L’abbraccio tra Pulcinelli e Sabiri

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Avlonitis, Kragl; Saric (33’pt Eramo), Buchel (44’st Mosti), Caligara; Sabiri; Bajic (27’st Bidaoui), Dionisi. A disposizione: Sarr, Cacciatore, Quaranta, Corbo, D’Orazio, Danzi, Parigini, Cangiano, Simeri. Allenatore: Baroncelli (Sottil squalificato).

CITTADELLA (4-3-1-2): Maniero; Vita, Perticone (18’st Donnarumma), Frare, Camigliano; Proia, Iori (42’pt Pavan) Branca; Rosafio (29’st Mastrantonio); Beretta (18’st Baldini), Tsadjout (29’st Ogunseye). A disposizione: Kastrati, Adorni, Ghiringhelli, Cassandro, D’Urso. Allenatore: Venturato.

Arbitro: Rapuano di Rimini (assistenti Affatato di VCO e Di Gioia di Modena, quarto ufficiale Illuzzi di Molfetta).

Reti: 39’pt Buchel, 49’pt Bajic.

Note: ammoniti Frare (C), Perticone (C), Rosafio (C), Caligara (A), Buchel (A) per gioco falloso. Angoli 8-2 per il Cittadella. Recupero 4’+3′.

In Curva Nord esposto lo striscione “Forza Ascoli Daje – Sezione Roma” (foto sotto) che apparteneva all’indimenticabile tifoso bianconero il medico ascolano Romolo Petrucci, trapiantato a Roma e prematuramente scomparso nel 2012.

Il gol di Buchel

LA SEQUENZA DEL GOL DI BAJIC

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