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Ferrovia Salaria, Ameli (Pd) accusa:
«La Regione esulta per l’Orte-Falconara»

ASCOLI - Il capogruppo dem spara a zero: «Il Piceno è stato tradito nonostante gli sforzi del sindaco Marco Fioravanti che è stato lasciato solo dagli altri rappresentanti regionali». Per il potenziamento della tratta esistente in arrivo mezzo miliardo di euro e tempi di percorrenza ridotti di 40 minuti

Il treno (dei desideri) per collegare il Piceno con Roma (leggi l’articolo) torna ad infiammare la politica locale. Dopo le missioni nella Capitale del sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e il manifesto per spingere sulla realizzazione dell’opera (per cui non esiste nemmeno uno studio di prefattibilità) arrivano le bordate del capogruppo consiliare del Pd, Francesco Ameli.

L’occasione è l’inserimento nel Recovery Plan del potenziamento della tratta (già esistente) Orte-Falconara con una dotazione finanziaria di oltre mezzo miliardo di euro (510 milioni). A lavori conclusi il tempo di percorrenza dei treni tra Ancona e la Capitale dovrebbe ridursi di ben 40 minuti.

Francesco Ameli

«Dopo aver letto esultare il presidente Francesco Acquaroli -afferma Ameli- per l’inserimento del tratto Orte Falconara nel Recovery Plan mi sono detto: non capisco come possa esser contento di aver tradito il Piceno sulla ferrovia Salaria! Da marzo infatti il Sindaco di Ascoli, ha iniziato una campagna per chiedere l’inserimento della ferrovia dei due mari all’interno del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr)».

Purtroppo Acquaroli ed i consiglieri regionali non hanno proferito verbo sul tema, salvo poi esultare a livello regionale per l’inserimento nel PNRR di un’opera (la Orte Falconara) già finanziata durante la giunta Ceriscioli-Casini.

Ma di cosa meravigliarsi? Il Piceno ed Ascoli Piceno -dice sempre Ameli- sono strati traditi da Ancona subito dopo le elezioni regionali, già a fine ottobre 2020 quando la Regione Marche firmò un protocollo insieme ad Abruzzo, Molise per richiedere l’inserimento del Corridoio Adriatico sino a Bari nella nuova programmazione delle Reti Europee TN-T senza includere la “Ferrovia Salaria”. Cosa che invece ha fatto l’Abruzzo con la richiesta di inclusione nella Core Network Tn T della sezione trasversale “Civitavecchia-Pescara-Ortona” come collegamento strategico mediterraneo tra la penisola iberica, l’Italia centrale e i Balcani.

L’ipotetico percorso della Ferrovia Salaria

Come consiglieri ascolani abbiamo chiesto già tempo fa al consiglio comunale di sollecitare la Regione ma questo purtroppo ancora non è avvenuto, e la regione tace».

Ameli affronta anche il risvolto politico della vicenda.

«Il sindaco di Ascoli -aggiunge- è stato purtroppo lasciato solo da Ancona con Castelli ed Antonini troppo impegnati a mantenere gli equilibri politici anconetani. Da parte nostra riteniamo in accordo con tanti sindaci, che la ferrovia dei due mari debba essere una priorità, ma deve esserlo con i fatti e con i finanziamenti adeguati come lo si sta facendo per la strada salaria, dove da qualche anno sono stati individuati fondi e progettualità dalla Regione Marche in collaborazione con il Ministero.

Sappiamo bene che per accedere a possibili finanziamenti futuri c’è bisogno di studi di fattibilità e progettazioni. Ora non si può più perdere tempo. C’è bisogno di meno proclami e più fatti concreti per un territorio che non può perdere l’ennesima occasione che si presenta davanti: per la mia generazione, e per quelle future.

Lo sviluppo di un territorio -conclude- ha necessità di una vision di lungo respiro e le infrastrutture sono parte fondamentale di questa. Lavoriamo oggi per progettare il domani, senza inseguire i facili consensi dell’immediato che si stanno dimostrando del tutto effimeri».

IL PIANO DI POTENZIAMENTO DELLA TRATTA ORTE – FALCONARA


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