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L’Arengo ci ripensa e toglie
dal mercato quattro proprietà

ASCOLI - Si tratta del fabbricato "ex Maternità", dell'ex Caserma Vecchi, palazzo "Cornacchietto" e dell'ex scuola di Giustimana. Giovedì il pronunciamento del Consiglio comunale

 

Dal fabbricato che ospitava il reparto “maternità” dell’ex ospedale Mazzoni all’ex scuola di Giustimana, passando per l’ex caserma “Vecchi” in corso Vittorio Emanuele e Palazzo “Cornacchietto” in via del Cassero, in pieno centro storico.

Sono i beni che l’Amministrazione comunale di Ascoli ha deciso di togliere dal mercato dopo averle inizialmente inserite nel piano triennale di alienazione del patrimonio 2021-2023 (leggi l’articolo)

Per la ratifica definitiva della volontà della giunta è necessario anche il via libera da parte del Consiglio comunale di Ascol che tornerà a riunirsi in streaming giovedì 3 giugno 2021 alle ore 15.

All’ordine del giorno c’è anche la realizzazione dell’impianto di produzione del biometano che la società Ascoli Servizi Comunali vuole realizzare nei pressi della discarica di Relluce (leggi l’articolo).

Le motivazioni alla base della rinuncia alla vendita variazioni a seconda degli immobili.

Nel caso dell’ex “maternità”, ad esempio, il Comune ha ottenuto le risorse previste dal bando “Italia City Branding 2020” presentando il progetto “R3 vs C3“.

Per l’ex Caserma Vecchi e Palazzo Cornacchietto, invece, l’Arengo ha partecipato al bando “PINQuA” previsto dalla legge numero 160 del 27 dicembre 2019.

Infine, nel caso di Giustimana, il motivo della mancata vendita è legato alle condizioni strutturali dell’immobili che sono peggiorate mettendo a rischio anche la pubblica incolumità.

rp


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