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Le morti sospette alla Rsa di Offida:
l’infermiere resta in carcere

ASCOLI - Il gup De Angelis ha rigettato l'istanza degli avvocati difensori di Leopoldo Wick che annunciano un nuovo ricorso in Appello per la scarcerazione del loro assistito recluso dal 15 giugno 2020

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Ascoli, Rita De Angelis, ha respinto la richiesta di scarcerazione dell’infermiere Leopoldo Wick accusato delle morti sospette alla Rsa di Offida (leggi l’articolo).

L’edificio che ospita la Rsa

L’istanza era stata avanzata martedì scorso dagli avvocati difensori (Luca Filipponi, Tommaso Pietropaolo e Francesco Voltattorni) durante l’udienza preliminare al termine del quale l’operatore sanitario è stato rinviato a giudizio di fronte alla Corte di Assise di Macerata (leggi l’articolo).

I difensori annunciano ora un ricorso in Appello per chiedere nuovamente un’attenuazione (anche sotto forma di detenzione domiciliare con braccialetto elettronico) della misura cautelare in carcere in vigore ormai da quasi un anno visto che Wick fu arrestato il 15 giugno del 2020.

Il processo prenderà avvio il 28 ottobre 2021.


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