Il sindaco Franchi

di Maria Nerina Galiè

Delusione ma il suo ruolo gli impone cautela: questa la reazione, a caldo, del sindaco di Arquata Michele Franchi, di fronte alla decisione di chiudere l’accesso dalle Marche per Castelluccio, nei primi due weekend di luglio (leggi qui).

«Quello che più mi dispiace – afferma, premettendo che prima di intraprendere eventuali iniziative aspetterà la comunicazione ufficiale della Prefettura di Perugia – è che dalle parole di Legambiente noi non ci siamo minimamente interessati a risolvere la questione».

La nota dell’associazione ambientalista è infatti piuttosto lapidaria: «A causa del passo indietro degli enti del versante marchigiano il piano non prevede gli accessi al Pian Grande da Castel Sant’Angelo e da Arquata del Tronto-Montegallo».

Piana di Castelluccio. Geometrie (ph G. Vecchioni)

«Legambiente sa – continua Franchi – che anche noi siamo per un turismo sostenibile. E la sicurezza dei cittadini deve essere una priorità. Ma quanto stabilito, tra l’altro in un tavolo di cui non sapevamo nulla, mi sembra una forzatura.

Sono sbagliati i tempi: troppo a ridosso del periodo clou per questo tipo di turismo. E’ vincolante il divieto anche perché il valico viene utilizzato anche per andare da Arquata ad altri luoghi e vice versa. La chiusura penalizza le nostre attività, già fortemente provate dal sisma, prima che dalla pandemia.

Va trovata un’altra soluzione, che coniughi le esigenze di tutti i territorio interessati».

Non è vero dunque che, dal versante marchigiano siete rimasti con le mani in mano?

«Assolutamente no. Avevamo manifestato la nostra difficoltà nell’approntare parcheggi, in un territorio non pianeggiante e pieno di macerie e non abbiamo risorse per il bus navetta.

Abbiamo chiesto all’ufficio Usi Civici di poter prevedere parcheggi nei pressi della piana di Castelluccio, ma non è stato possibile. Abbiamo chiesto a Norcia di poter usufruire dei loro parcheggi, che però sono regolati da un App».

Fioritura di Castelluccio, nessun accesso dalle Marche

Sibillini e Castelluccio, l’appello: «Rischio invasione di auto, servono limiti»

© RIPRODUZIONE RISERVATA