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Mattatoio salvo,
la soddisfazione di Coldiretti

ASCOLI - Era stata la stessa associazione a lanciare l'allarme, per tutto il comparto agricolo e degli allevatori, sul destino dell'impianto, strategico per il centro Italia. Ecco le dichiarazioni complete di Milena Sanna, direttore territoriale
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E’ soddisfatta la Coldiretti Ascoli Fermo per l’annuncio dato dal sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, che garantisce il futuro al mattatoio comunale cittadino, per cui sono state reperite le risorse, 700.000 euro, da destinare ai lavori strutturali e di adeguamento.

«Senza questa soluzione – commenta Milena Sanna, direttore di Coldiretti Ascoli Fermo – c’era il concreto rischio di pregiudicare l’attività delle imprese del territorio marchigiano e anche delle regioni limitrofe vista la posizione strategica e la capacità del sito produttivo.

È stato ascoltato il grido di allarme della categoria alla quale avevamo fatto da cassa di risonanza presso le Istituzione  ed è molto positivo il fatto che la politica non si sia fatta trovare impreparata. Perdere una struttura del genere avrebbe significato un aggravio dei costi per le aziende, costrette a cercare altrove. Ci auguriamo che i lavori possano procedere spediti per poter riaprire la struttura quanto prima». 

Un settore, quello zootecnico, molto provato dalla crisi Covid. Basti pensare che nelle Marche il settore delle carni ha perso oltre i 2% di pil agricolo rispetto al 2019, conseguendo il peggior risultato nazionale.

Il mattatoio di Ascoli è il più grande delle Marche (quasi 18mila capi macellati nel 2020) e fa parte dei 10 siti nazionali attrezzato come laboratorio analisi per la trichinella anche per i cinghiali che vengono abbattuti sia in periodo di caccia che nel periodo di selezione e contenimento. In tutta la provincia ascolana sono attivi oltre 3mila allevamenti tra pecore (circa 25mila capi), maiali (circa 15mila), mucche (oltre 5.500) e capre (un migliaio).

 


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