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Crisi idrica, è codice rosso:
a Grottammare
uso limitato dell’acqua

DOPO la conferma dello stato di allarme da parte della Ciip, il sindaco Enrico Piergallini lo ha stabilito con un'ordinanza: «Usatela solo per esigenze igienico-potabili». Vigilerà la Polizia Municipale
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Dopo l’allarme della crisi idrica, lanciato nei giorni scorsi dal presidente della Ciip Giacinto Alati, è confermato il livello del terzo stadio del “codice rosso”. Ecco allora l’ordinanza firmata a Grottammare dal sindaco Enrico Piergallini con cui viene specificato che l’uso della risorsa idrica deve essere limitato alle sole esigenze igienico-potabili.

“Utilizzi non consentiti, quali innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile, sono proibiti e che ai trasgressori verranno applicate le sanzioni normativamente previste”, è scritto nell’ordinanza, il cui rispetto è affidato alla vigilanza della Polizia Municipale.

Secondo la nota della Ciip “si teme che nel breve-medio periodo si possa avere una situazione preoccupante per la continuità del servizio con il possibile razionamento della risorsa idrica, nonostante il ricorso al mutuo supporto degli impianti di emergenza. Nel caso, il monitoraggio settimanale sullo stato delle risorse idriche e dell’andamento climatico ne dimostrasse la necessità, in relazione alla differenza tra disponibilità della risorsa idrica e dei consumi, si potrebbe attivare il razionamento della risorsa idrica distribuita dall’acquedotto pubblico, nelle zone territoriali specifiche non servite dagli impianti di soccorso, tramite la chiusura di una serie di serbatoi in ore notturne”.


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