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Fioravanti-Spazzafumo,
asse piceno all’Anci:
obiettivo transizione ecologica
e finanziamenti

ANCI - I sindaci di Ascoli e San Benedetto hanno preso parte all’annuale meeting dell’Assemblea nazionale dei comuni italiani. Applicazione dei fondi del Pnrr, rilancio delle aree interne e innovazione anche in chiave ambientale i principali temi affrontati
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Dopo i proficui colloqui privati degli ultimi giorni si conferma anche in campo istituzionale la partnership tutta picena tra il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e il collega sambenedettese appena eletto Antonio Spazzafumo.

Marco Fioravanti e Antonio Spazzafumo all’assemblea Anci insieme al sindaco di Fermo Paolo Calcinaro (a sinistra)

Tra i punti fermi del dialogo instaurato già all’indomani delle recenti urne in Riviera spiccano il superamento dell’annoso campanilismo tra entroterra e area costiera e la transizione green, un tema che i due primi cittadini del Piceno hanno avuto modo di approfondire anche in occasione del 38° meeting nazionale dell’Anci – l’Assemblea nazionale dei comuni italiani –  in programma in questi giorni a Parma.

«Assieme a Spazzafumo e al sindaco di Fermo Paolo Calcinaro – annuncia Fioravanti sui suoi canali social – abbiamo fatto sentire la voce compatta delle Marche del sud per cercare di rendere più fluide e veloci le procedure di applicazione dei fondi del Pnrr».

È proprio dai finanziamenti che passerà molto del futuro di San Benedetto, Ascoli e provincia, che nei prossimi mesi dovranno necessariamente intraprendere la via del green non solo per tutelare l’ambiente, ma anche per rilanciare in chiave turistica un’economia locale messa a dura prova dall’emergenza sanitaria in corso.

Marco Fioravanti,il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e l’assessore regionale Guido Castelli

Una tematica, quella verde, particolarmente attuale sia a livello globale che locale, con lo stesso Fioravanti che in compagnia dell’assessore regionale Guido Castelli, del sindaco di Catania Salvo Pogliese e del collega di Cagliari Paolo Truzzu, si è soffermato nel suo intervento sull’importanza della transizione digitale ed ecologica e del rilancio delle aree interne, da rivitalizzare anche attraverso la candidatura di Ascoli a capitale italiana della cultura 2024: non è un caso, in questo senso, che lo slogan scelto per la presentazione del dossier sia stato “La cultura muove le montagne”.

Capitale della cultura, 61 eventi e investimento di 146 milioni Fioravanti: «Progetto di comunità verso il 2030»


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