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Noi con l’Italia: «Un sindaco civico
alla guida della Provincia»

PICENO - Il partito interviene sulla delicata situazione che sta vivendo l'Amministrazione provinciale e chiede di «riportare l'Ente di secondo grado al suo ruolo funzionale di erogatore di servizi alla collettività locale e di restituire dignità e sicurezza ai suoi dipendenti»
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«Dopo l’approvazione del bilancio e gli adempimenti conseguenti e necessari, a che il finanziamento di 18 milioni di euro possa pervenire nella nostra realtà territoriale, finanziamento utile e necessario a mettere in sicurezza le scuole superiori di Ascoli, San Benedetto, Grottammare e Cupra, nonché i nostri ragazzi e i loro docenti».

Lo affermano Tablino Campanelli e Domenico Fanini di “Noi con l’Italia” (Regionale e Provinciale) i quali, dopo l’appello di “Italia Viva” (Maria Stella Origlia) e “Prospettiva Popolare Ascoli (Stefano Giammarini), riguardo al momento delicato che sta vivendo l’Amministrazione provinciale di Ascoli, aggiungono:

Palazzo San Filippo, sede della Provincia

«Ciò non per assegnare responsabilità, tra l’altro evidenti e che la storia e le vicissitudini politiche e dirigenziali susseguitesi nel tempo, dalla famosa e catastrofica divisione della Provincia ai giorni odierni, assegnano inesorabilmente, quanto per significare la necessità e l’urgenza che tutte le forze politiche di centrosinistra e centrodestra individuino un percorso condiviso, finalizzato a definire un programma sulle cose concrete da fare per rimettere in equilibrio il bilancio della Provincia. Tale obiettivo per riportare l’Ente di secondo grado al suo ruolo funzionale di erogatore di servizi alla collettività locale e perché no per restituire dignità e sicurezza a tutti i suoi dipendenti, riconoscendo loro quanto meritano per aver sempre operato negli anni con dedizione e spirito di abnegazione».

«Detto ciò rimane comunque all’orizzonte l’appuntamento elettorale del prossimo 18 dicembre per l’elezione degli organismi istituzionali, a partire dal suo presidente. In proposito, consideriamo utile e funzionale al progetto condiviso sulle responsabilità da assegnare, ad un sindaco del territorio, per la guida dell’Ente, individuare una figura non di partito, ma civica, che abbia magari anche esperienze amministrative nell’Ente. Sarà quella del 18 dicembre – concludono Campanelli e Fanini –  l’occasione per dimostrare che la Politica con la P maiuscola, riesce in situazioni emergenziali come questa a discernere tra interessi di partito e/o di schieramento ed interessi del territorio e della collettività».

 

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