di Luca Capponi 

 

Aiuti alle famiglie più fragili, aliquote Imu e Irpef invariate, aiuti per la Croce Rossa che opera in Ucraina. E due “sogni nel cassetto” come la nuova scuola 2.0 e il progetto “Rinnovare Carassai”, che conta di un campo sportivo polivalente e di una importente azione di promozione turistica.

Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2022-2024. Con una serie di conferme, e novità, annunciate dal sindaco Gianfilippo Michetti.

Una veduta di Carassai

«Nonostante il differimento del termine al 31 maggio disposto dal Ministero dell’Interno e grazie all’ottimo lavoro svolto dagli uffici, in particolar modo quello di ragioneria, abbiamo approvato il bilancio che ci consente di chiudere in anticipo l’esercizio provvisorio e dotarci del documento programmatico operativo -spiega-. Il periodo storico che stiamo vivendo, in uscita dalla pandemia ma con le gravi conseguenze della guerra in Ucraina che sta determinando un diffuso aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, ci ha costretti a ragionare in maniera prudenziale confidando che lo sforzo compiuto possa essere sufficientemente adeguato. A tal proposito abbiamo approvato una mozione che esprime solidarietà al popolo ucraino condannando l’invasione russa e ho voluto integrarla, supportato da tutti i consiglieri presenti alla seduta, con una donazione complessiva di circa 360 euro per la Croce Rossa Internazionale che opera nel teatro di guerra».

«Anche in questa parte iniziale dell’anno abbiamo posto l’attenzione sul sociale, sostenendo complessivamente con più di 5.000 euro  le famiglie più fragili con aiuti alimentari e sostegno nel pagamento di utenze ed affitti -prosegue il sindaco-. Abbiamo mantenuto le tariffe del trasporto scolastico, mentre si avrà soltanto un leggero adeguamento dei buoni mensa scolastica (ma con importanti agevolazioni a seconda del reddito ISEE per le famiglie che hanno più di 1 bambino frequentante la mensa) che avrà effetto però solamente a partire dal prossimo anno scolastico».

Il sindaco Michetti

«In realtà questi piccoli scostamenti sono stati determinati dall’introduzione, già da gennaio, del nuovo menù, passando dai due che si alternavano nell’arco di tutto l’anno agli attuali quattro per le stagioni autunno/inverno oltre ad altri quattro per le stagioni primavera/estate ed anche per la sostituzione di ingredienti che hanno accresciuto il livello qualitativo del pasto -va avanti Michetti-. Una giusta richiesta delle famiglie avallata con decisione dall’Amministrazione, considerando che i vecchi menu risalivano a più di dieci anni fa, che ci consente di somministrare un pasto adeguato alle attuali linee guida alimentari, dove qualità fa rima con salute dei bambini».

All’ordine del giorno del Consiglio altri importanti punti approvati, fra cui il programma triennale e l’elenco annuale dei lavori pubblici, l’aggiornamento del regolamento comunale per l’assegnazione degli edifici Erap, l’approvazione della convenzione con i comuni del “PIL Borghi Ospitali”, ovvero Cupra Marittima, Massignano, Montalto Marche, Montefiore dell’Aso e Ripatransone, che consentirà di partecipare al bando per la rigenerazione urbana per i comuni sotto i 15.000 abitanti. L’obiettivo è di intercettare i 5 milioni di euro previsti dal bando.

E a proposito di bandi e progetti, ce ne sono alcuni a cui lo stesso Michetti tiene particolarmente.

«Comune, Amministrazione ed uffici hanno svolto un’intensa attività negli ultimi mesi, permettendo di produrre studi di fattibilità e progettazioni, che illustreremo a breve alla cittadinanza, grazie anche al lavoro compiuto internamente dall’ufficio tecnico -ribadisce-. Tra questi vi sono “Rinnovare Carassai“, 484.000 euro per un progetto pilota inserito nei “Patti territoriali della Provincia” per cui siamo stati selezionati. Se passerà a livello nazionale, daremo il via ai lavori per un campo polivalente, al rafforzamento della segnaletica tusitica e ad un portale web innovativo con realtà aumentata  e spazi per le imprese del territorio».

«Abbiamo poi il progetto da 2,5 milioni per la demolizione e la ricostruzione della scuola, nell’ambito del PNRR -conclude Michetti-. Siamo fiduciosi, se non ce la faremo con questi fondi magari al prossimo stanziamento regionale o nazionale potremmo dare vita alla nostra visione di scuola, non più un luogo “chiuso” alla vecchia maniera ma uno spazio aperto alla comunità, con sale per convegni, biblioteca, palestra più grande e locali per ospitare le associazioni, il tutto mantenenendo la stessa metratura attuale».

 

 

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