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Anziani vittime di truffe: i Carabinieri diffondono preziosi consigli per riconoscere i malintenzionati

ASCOLI -  Un vademecum per sensibilizzare la popolazione e prevenire simili reati che accadono nel Piceno (l'ultimo arresto due giorni fa) come dappertutto. Ecco a cosa bisogna fare attenzione
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Sono le persone anziane e vulnerabili le principali vittime delle truffe che si verificano spesso nel Piceno, come dappertutto.

L’ultimo episodio ha portato all’arresto, lo scorso 3 maggio, di due persone che, secondo l’accusa, hanno raggirato una 89enne di San Benedetto, sottraendole 8.500 euro.

 

Alla luce della lunga esperienza maturata sul campo, e consapevoli che purtroppo, simili reati possono verificarsi ancora, i Carabinieri stanno portando avanti una campagna informativa, tra la popolazione, diffondendo consigli su come riconoscere i tentativi di truffa e quindi prevenirli.

 

“La truffa è un reato contro il patrimonio che spesso vede come vittime le persone più anziane e più vulnerabili, oggetto d’attenzione da parte di malintenzionati che, con gli argomenti e le motivazioni più disparate, cercano di ottenere denaro o altri beni”.

 

I Carabinieri fanno anche una sorta di identikit del truffatore, come risulta da esperienze maturate nell’ambito dell’impegno quotidiano messo in campo dall’Arma nel contrastare questi reati.

 

“Il truffatore chiama telefonicamente dicendo di dover consegnare un pacco per un nipote, chiedendo in cambio denaro e gioielli. La telefonata precede l’arrivo di un complice per consegnare il pacco e compiere la truffa, come sta accadendo ultimamente nel Piceno;
• appare spesso distinto, elegante e particolarmente gentile;
• dice di essere un funzionario di un ente o un appartenente alle forze dell’ordine;
• potrebbe riferire di voler controllare o fare una lettura delle utenze domestiche;
• potrebbe mostrare un falso tesserino di riconoscimento”. 

 

Un decalogo “in pillole” può essere utile: “Non aprite agli sconosciuti e non mandate i bambini ad aprire la porta.

In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa.

Non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo. Mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta, diffidando sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili.

Se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma.

Inviatelo ad uscire, aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce non esitando a chiamare subito i Carabinieri o altra forza di polizia al 112, Numero Unico di Emergenza europeo”.

 

Il truffatore può contattare telefonicamente la vittima dicendo di essere un appartenente alle forze dell’ordine o un avvocato, raccontando che un familiare ha urgente bisogno di denaro per un risarcimento dovuto ad un incidente stradale o altro.

 

“Nella maggioranza dei casi – si legge ancora nel documento dei Carabinieri – si fa riferimento ad una cauzione da pagare per evitare di essere arrestati. A tal punto il truffatore annuncia che a breve ci sarà la visita di un incaricato (solitamente un finto avvocato o Carabiniere) per ritirare i soldi richiesti o in alternativa preziosi presenti in casa.

Non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza.

Non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute e non firmate nulla che non vi sia chiaro”. 


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