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Sanità, scoppia la lite fra Bottiglieri e De Vecchis sui fondi Pnrr dedicati alle strutture intermedie

SAN BENEDETTO - Per la pediatra i fondi previsti dalla Regione Marche sarebbero insufficienti, mentre De Vecchis sostiene il contrario. La discussione è ben presto degenerata in una lite, dalla quale Bottiglieri ha subito preso le distanze
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Aurora Bottiglieri (Pd, Articolo Uno e Nos) e Giorgio De Vecchis (San Benedetto Viva)

 

di Giuseppe Di Marco

 

Nessun accordo sulla Sanità: Aurora Bottiglieri (Pd, Articolo Uno e Nos) e Giorgio De Vecchis (San Benedetto Viva) sono stati i protagonisti di un durissimo confronto andato in scena nella mattinata di martedì 10 maggio all’Auditorium “Tebaldini”, dove i consiglieri erano stati radunati dal sindaco Antonio Spazzafumo per concertare un documento condiviso con il quale presentarsi al Consiglio comunale del 12 maggio, dove sarà presente anche il governatore Francesco Acquaroli per parlare di edilizia sanitaria.

 

La possibilità di un accordo del genere, fino a questa mattina, era dato comunque per improbabile, visto il comportamento di De Vecchis e della maggioranza durante la discussione della mozione Bottiglieri. Adesso, però, la convergenza fra le parti è impossibile.

 

I due consiglieri infatti si sono trovati in forte disaccordo nel momento in cui è stato toccato il tema della Medicina territoriale. Secondo la pediatra, i fondi previsti dalla Regione Marche in questo ambito risulterebbero del tutto insufficienti. Per De Vecchis, invece, i conti fatti da Palazzo Raffaello tornerebbero.

 

«Il mio interlocutore – spiega Bottiglieri – voleva che ammettessi che i fondi del Pnrr destinati dalla Regione a San Benedetto per le strutture intermedie sono sufficienti. Io invece sono convinta che bastino per una sola casa di comunità, mentre a San Benedetto ne spettano due, in quanto è comune capofila di un distretto sanitario di oltre 100mila cittadini. Ritengo che i termini usati nei miei confronti siano stati inaccettabili e quindi ho preferito andarmene. Allo stesso tempo, ho deciso di non sottoscrivere nessun documento proposto dalla maggioranza».

 

«Mi risulta che, degli oltre 68 milioni previsti dal Pnrr, a San Benedetto ne siano andati più di 6 – replica De Vecchis – ovvero quasi il 10%, che è quanto ci spetta. Se poi si preferisce confondere le acque, mischiando Pnrr e Masterplan, allora è chiaro che i conti non tornano. Ma invece è necessario tenere i due ambiti separati per capire questa materia».

 

Durante la furiosa discussione, Bottiglieri ha deciso di abbandonare l’Auditorium. Gli altri consiglieri invece si sono accordati per sottoscrivere un documento comune che riprende la delibera di Consiglio Comunale approvata nel 2019 e la aggiorna alla luce di quanto previsto dal DM 71.

 

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