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Sanità picena, tra estate e post Covid tante criticità da affrontare: ecco il piano di Area Vasta 5

ASCOLI - Il direttore Massimo Esposito ha fatto il punto sulle misure messe in atto o in procinto di esserlo, per arginare l'attuale situazione. In campo anche iniziative per migliorare reparti e servizi
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Massimo Esposito

 

di Maria Nerina Galiè

Accorpamenti, ferie estive del già esiguo personale, il Covid e la ripresa delle attività rimaste indietro proprio per la pandemia, l’aumento vertiginoso dell’utenza nelle località balneari: tante le criticità che l’Area Vasta 5 si trova a dover affrontare in questo periodo, più che in altri.

Trattandosi di un servizio pubblico e primario, le risposte da dare ai cittadini devono avere ben chiaro un obiettivo: garantire efficienza ed efficacia nelle cure e nelle prestazioni. E con urgenza.

Poi, su altri tavoli e sfangato il periodo critico (del resto se non ci sono medici non questo il momento di attribuire colpe), si faranno tutte le considerazioni, le critiche, i plausi, le discussioni.

 

Lo sanno bene Massimo Esposito, direttore dell’Area Vasta 5, e la sua equipe, come lo sa l’Asur Marche. Nel Piceno ci sono tanti problemi, di budget e di personale, ma non più di altre province della regione.

 

Pertanto, «la direzione di Area Vasta 5si legge in una nota con cui il direttore Esposito riepiloga le soluzioni adottate, al momento ma anche volte ad un miglioramento di alcuni servizi una volta definita da parte dell’Asur l’assegnazione del budget provvisorio per l’anno 2022 ha predisposto il Piano Occupazionale sulla base del tetto di spesa del personale e delle relative risorse finanziarie disponibili ed ha provveduto ad adottare una serie interventi di natura organizzativa e gestionale, al fine di assicurare, da un lato, lo svolgimento delle attività assistenziali nelle diverse aree di azione, dall’altro, di garantire i diritti dei dipendenti ed, in particolare, la fruizione delle ferie estive, dopo un lungo periodo di emergenza epidemica».

 

Le azioni, già realizzate o in corso di avvio, «alcune delle quali sono stato oggetto di informativa sindacale», precisa Esposito, riguardano il Pronto Soccorso ed il 118, i reparti di Urologia, Nefrologia e Pneumologia, le apparecchiature radiologiche, i parcheggi per disabili.

 

Il pronto soccorso del “Mazzoni”

PRONTO SOCCORSO E EMERGENZA TERRITORIALE 118 – All’ospedale di San Benedetto, da luglio, si prevede «il potenziamento delle attività di triage per il periodo estivo, a fronte del notevole incremento di afflusso dovuto alla stagione turistica».

Inoltre, il personale del Pronto Soccorso sarà separato da quello della centrale operativa del 118, «con una precisa ripartizione tra le due articolazioni organizzative, attraverso una procedura su base volontaria».

«Per quanto riguarda il Pronto Soccorso di Ascoli– sono ancora le parole di Massimo Esposito – sono incorso iniziative di riorganizzazione delle modalità di utilizzo del personale di assistenza, con percorsi dedicati, considerato che l’organico complessivo è comunque quanto stabilito dalle disposizioni di riferimento di cui alla Determina Asur numero 357/17».

Al Pronto Soccorso di Ascoli inoltre sarà attivata la diagnostica radiologica che completerà la Sezione di Radiologia di Urgenza, comprendente anche una Sala TAC, una Sala Ecografica e una stazione di Refertazione. La direzione di Area Vasta assicura che a breve saranno ultimati i lavori di ristrutturazione e messa a norma dei locali per il montaggio dell’apparecchio radiologico destinato agli esami in urgenza in Pronto Soccorso.

L’ingresso del Pronto Soccorso del “Madonna del Soccorso”

«Una Radiologia di Urgenza – sottolinea Esposito – è attiva al Pronto Soccorso di San Benedetto. In questo modo sarà maggiormente efficiente il percorso per le urgenze nei due presidi ospedalieri».

Per restare in tema di apparecchiature radiologiche, il direttore di Area Vasta 5 afferma: «Recentemente si sono registrati dei guasti sia ad una Tac che ad una Risonanza Magnetica della Radiologia di San Benedetto. La Tac è stata ripristinata nel giro di 3 giorni ed è pienamente operativa dal 21 giugno. La Risonanza Magnetica, avendo necessità di una scheda proveniente dall’estero, è stata riattivata dopo 10 giorni ed è attualmente funzionante.

La Regione e l’Asur hanno previsto la sostituzione di entrambe le apparecchiature utilizzando i fondi del Pnrr per i quali si è in attesa di svincolo da parte del Ministero».

 

UROLOGIA – Il reparto è accorpato da tempo a Chirurgia. «Si provvederà con sollecitudine, in analogia con quanto avvenuto con  Ortopedia e  Chirurgia di San Benedetto, ai lavori necessari per il ripristino di due entità di ricovero separate, rimodulando una serie di spazi all’interno dell’ospedale attualmente non utilizzati per l’assistenza diretta, ristrutturando e ricollocando Day Surgery, ambulatorio di Urologia e degenza di Urologia».
La prima tranche di lavori è stata avviata ed il completamento totale è previsto per il mese di novembre, fa sapere ancora l’Area Vasta 5 che aggiunge: «Tale operazione è, inoltre, strettamente correlata al potenziamento delle attività urologiche, che risultano in incremento anche grazie al recente rinnovo del parco strumentale»

 

NEFROLOGIA – Il direttore Esposito ribadisce la necessità dell’accorpamento temporaneo a Medicina, con tutte le rassicurazioni sul mantenimento degli standard assistenziali e di sicurezza (leggi qui).
Sottolinea poi che la misura permetterà l’esecuzione di alcuni lavori già programmati: la sostituzione degli infissi (prevista nell’ambito dei lavori di efficientamento energetico in corso), la manutenzione straordinaria delle finiture degli impianti elettrici e con sostituzione dei “testaletto”.

 

PNEUMOLOGIA – Con la chiusura del Reparto Pneumo-Covid si è provveduto a ripristinare la Pneumologia pulita «con 20 posti letto a regime, nella sua sede originale, previa manutenzione straordinaria dei locali e sostituzione dei “testaletto”».

 

PARCHEGGIO PER DISABILI – «Dopo il ripristino dell’ordinaria attività post-Covid, è stata riprogettata la viabilità interna all’area dell’ospedale di San Benedetto, con un incremento notevole della disponibilità dei parcheggi per disabili superando abbondantemente i posti previsti dalla normativa (leggi qui). Tale intervento è stato programmato anche per l’ospedale di Ascoli».


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