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Festa di Sant’Emidio, si torna ai bei tempi: dalla benedizione del basilico al mitico “sparo”

ASCOLI - Un 5 agosto in onore del Santo Patrono come non si ricordava dal 2019. Alle celebrazioni religiose si affiancano quelle civili per un programma al solito nutrito, senza più le restrizioni dovute al Covid. Piazza Arringo location clou. Alle 19 la processione per le vie del centro. In Piazza del Popolo la musica del Piceno Pop Chorus e dei Piceni Pizzicati. In notturna torna lo spettacolo pirotecnico nel lato sud della città. Tutti gli appuntamenti
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di Luca Capponi 

 

Finalmente la città torna ad assaporare le celebrazioni in onore di Sant’Emidio senza le influenze nefaste del Covid. Questo vuol dire, in primis, il ritorno del tanto amato spettacolo pirotecnico che mancava dal 2019. Uno dei momenti più partecipati, che ogni volta rivolge lo sguardo verso il lato sud della città e che stavolta, vista anche l’assenza degli ultimi anni, si preannuncia ancor più…pirotecnico.

Il basilico davanti al Duomo, momento evocativo

Quello dei fuochi è il momento clou dei festeggiamenti compresi nel programma civile e, come da tradizione, si tiene al termine dell’estrazione dei numeri della tombola in onore del patrono, che si tiene allo scoccare della mezzanotte in Piazza Arringo.

Poi, verosimilmente intorno all’una, via all’evento suggellato dalla partecipazione di migliaia di persone che sono solite appostarsi nei luoghi più strategici per avere un’ottima visione, dal Lungo Castellano ai tornanti che conducono sul C0lle San Marco, dove la vista sulla città è mozzafiato.

La ricorrenza di Sant’Emidio, che da calendario cade il 5 agosto, da sempre conduce la città in un susseguirsi di passaggi atti a restituire l’essenza vera delle cento torri. In primis per la parte religiosa, che apre idealmente la giornata con la simbolica benedizione del basilico che avviene sul sagrato del Duomo, intorno alle 6. Perché il basilico? Perché questa pianta ritenuta sacra, l’unica a crescere sul Calvario, spuntò anche sul sepolcro di Emidio, in un ambiente poco consono, umido e buio, dove attualmente si trova il Santuario di Sant’Emidio alle Grotte.

I mitici fuochi di Sant’Emidio

Alle 11 ecco la Messa Pontificale con la benedizione papale, presieduta dal cardinal Enrico Feroci, rettore del Santuario del Divino Amore di Roma, mentre alle 18 la Santa Messa officiata dal vescovo Gianpiero Palmieri, al termine prenderà il via la solenne processione per le vie del centro città, altro momento molto partecipato. Le funzioni religiose si susseguiranno per tutto il giorno a partire dalle 7.

La cripta con le spoglie del Santo resterà aperta per tutto il giorno ed in via straordinaria fino ad oltre la mezzanotte, vista la mole di visitatori e pellegrini che si attende nella cattedrale.

Dal punto di vista più “profano”, invece, si comincia alle 9,30 con il classico omaggio della Banda Musicale di Venagrande, in Piazza Arringo e Piazza Simonetti. Alle 10,30, sempre in Piazza Arringo, la dinastia degli Emidio si perpetua con la consegna di un omaggio a tutti i cittadini che portano il nome che più identifica l’ascolanità.

Altro luogo clou è quello dove fu sepolto inizialmente il patrono (nato a Treviri nel 273), nel già citato complesso di Sant’Emidio alle Grotte, dove alle 11 avverrà l’apertura del museo e delle catacombe presenti in loco, anche qui con orario allungato fino a tarda serata.

Prima della super tombola, altri due eventi da menzionare: alle 21 il concerto del Piceno Pop Chorus in Piazza del Popolo ed alle 22,30, nel loggiato di Palazzo Arengo, le musiche e i balli popolari eseguiti da I Piceni Pizzicati.

 

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