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Brunori, il concerto è una meraviglia: la piazza canta e si commuove (Foto e video)

MUSICA - Il cantautore calabrese chiude l'Ascoli Summer Festival nel proscenio di Piazza del Popolo. Dalla mitica "Guardia '82" fino ai pugni nello stomaco di "Kurt Cobain" e "La verità", il pubblico dimostra di amare questo artista vero e sincero. Il ricordo dei tanti concerti tenuti in passato nel Piceno: «Chi di voi c'era a Comunanza o San Benedetto?»
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Un estratto del live di Brunori in Piazza del Popolo

 

di Luca Capponi

 

San Brunori. Al di là di tutto, al di là dell’amore. Di poveri Cristi e di parole nuove per raccontare il mondo. Le sue. Una manna dal cielo di Piazza del Popolo, nell’ultima data dell’Ascoli Summer Festival. Il salotto buono canta sulle note del cantautore calabrese Dario Brunori. Uno che non ha mai ancheggiato nei talent e che è arrivato dove è arrivato grazie, in primis, al talento. Differenza non troppo sottile. E pure alla vecchia e sana gavetta, cosa che oggi pare più sconosciuta che altro. Non a caso il Nostro ricorda alcune delle puntate passate nel Piceno: «Chi di voi c’era a Comunanza o San Benedetto?».

Dario Brunori

 

Parte del pubblico, soprattutto nel primissime file, alza la mano urlando. Il talento si era già intravisto, infatti, sin dal debutto del 2009, col mitico disco “Vol. 1”, trascinato dal pezzone “Guardia ’82“, uno dei più amati e dei più cantati (non solo) dalla platea ascolana.

 

Ma la lista di canzoni impresse nella memoria è ben lunga, e tutta incredibilmente di qualità: da “La verità” a “Kurt Cobain“, veri e propri pugni nello stomaco, fino ai fendenti di “Al di là dell’amore” (E mentre il mio cuore trabocca d’amore/All’orizzonte c’è un sole che muore/Stretto fra il cielo e la linea del mare/Rosso di rabbia non vuole annegare) ed alle carezze di “Come stai”, che ha dedicato allo scomparso papà.

 

E poi “Italian dandy”. E tanti estratti dall’ultimo “Cip!“, tra cui “Benedetto sei tu” e la commovente “Quelli che arriveranno”, piccolo capolavoro in pieno stile Lucio Dalla: Quelli che arriveranno/Chissà come saranno/E se avranno le stesse mie mani/Se saranno più alieni o più umani/E se avranno le solite gambe/Le solite braccia, le solite facce/Ma chiuso nel petto magari/Un cuore più grande.

 

Dario Brunori. Che quando canta ti prende il cuore e lo mette a soqquadro fino a farti piangere. Col sorriso subito pronto a rispuntare sul viso, grazie a una parola buona. Ce ne fossero, di questi semplici ma grandi miracoli. San Brunori, che gli dei della musica ti proteggano.

 


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