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Venne bloccato col taser e arrestato, ora si trova in una struttura sanitaria

ASCOLI - L'uomo, di origine marocchina, ebbe una colluttazione con i Carabinieri nel corso della quale spuntò anche un coltello. Il giudice ha disposto per un suo ricovero in un Centro per persone socialmente pericolose, affette da disturbi mentali
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I Carabinieri della Stazione di Ascoli, su disposizione della Procura, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura di sicurezza provvisoria disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ascoli nei confronti del cittadino marocchino che un mese fa, reagendo con ferocia ai militari che dovevano eseguire un altro provvedimento del Tribunale, si era scagliato contro di loro colpendoli con calci e pugni per poi sferrare, con un coltello.

 

Venne bloccato dai Carabinieri che utilizzarono la pistola “taser” (primo caso nella provincia di Ascoli) per metterlo in condizioni da non nuocere a se stesso e agli altri. L’uomo era noto per diverse intemperanze e comportamenti aggressivi che avevano più volte richiesto l’intervento sia dei Carabinieri che della Polizia.

 

Venne ricoverato presso una struttura sanitaria ed ora è stato condotto in una “residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali e ritenuti socialmente pericolosi.

 

Aggredisce i Carabinieri con un coltello: immobilizzato col “taser” (primo utilizzo nel Piceno) e poi arrestato


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