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Il governatore Acquaroli ha presentato Andrea Antonini e gli altri due assessori regionali della nuova terna

REGIONE - Con l'ascolano, al debutto pure Chiara Biondi e Goffredo Brandoni. Il presidente: «Già al lavoro in grande sintonia e continuità». Il nuovo responsabile di Attività produttive e Agricoltura: «Porto come bagaglio l’esperienza amministrativa che ho maturato al Comune e poi alla Provincia di Ascoli oltre ai due anni da consigliere regionale quando ho ricoperto il ruolo di presidente della commissione Ambiente»
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Andrea Antonini

 

Si è svolta oggi, venerdì 28 ottobre, a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, la presentazione ufficiale dei nuovi assessori Andrea Antonini, Chiara Biondi e Goffredo Brandoni che hanno preso il posto  rispettivamente di Mirco Carloni, Giorgia Latini e Guido Castelli eletti in Parlamento lo scorso 25 settembre.

 

«Sono molto fiducioso – ha detto il governatore Francesco Acquaroli – i nuovi assessori appena insediati, grazie alla loro esperienza amministrativa consolidata, hanno già dimostrato una approfondita conoscenza dei principali dossier collegati alle loro deleghe e abbiamo cominciato il lavoro in grande sintonia e continuità. Per quanto riguarda invece gli ex assessori che oggi siedono in Parlamento, si tratta di persone che fino a qualche giorno fa erano a questo tavolo e sono sicuro che adesso avremo la possibilità di collaborare e che saranno degli ottimi interlocutori su problemi e priorità delle Marche che conoscono molto bene e che hanno a cuore».

 

Francesco Acquaroli

Acquaroli ha quindi illustrato quanto fatto finora nonostante i difficili mesi di insediamento nel pieno della pandemia, il caro energia e caro prezzi che hanno inciso anche nella ricostruzione post-sisma e la drammatica alluvione del 15 settembre scorso: «Dopo aver approvato la riforma delle aziende sanitarie, ora sono tre le leggi fondamentali e molto attese per lo sviluppo della nostra regione: innanzitutto il nuovo Piano sociosanitario che sarà tarato sugli studi relativi al fabbisogno con una riorganizzazione ed una programmazione più equilibrata, attenta a limitare la mobilità passiva e a recuperare risorse per una più corretta redistribuzione. Altrettanto urgenti sono inoltre la nuova legge urbanistica, ossia la legge che governa il territorio, l’ultima risale al 1990, indispensabile dopo 30 anni per uno sviluppo in linea con gli standard attuali e il Piano delle Infrastrutture».

 

Nel corso del suo intervento il presidente ha ricordato il lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti proprio sulle infrastrutture, a partire dal completamento della Terza corsia della A14, il prolungamento della Pedemontana, la Guinza, la Mare-Monti, la nuova linea ferroviaria Adriatica e in generale il lavoro sinergico con le altre Regioni del Corridoio Adriatico. «Queste tre leggi, insieme alle strategie sul credito e per la semplificazione, sono gli asset di sviluppo più importanti per il rilancio e la crescita economica delle Marche. Sono positivo perché nonostante tutti gli imprevisti e le emergenze, siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati e abbiamo dati in crescita sia per la produzione che per il turismo».

 

Acquaroli non ha mai dimenticato gli alluvionati: «Le parole del presidente del Consiglio pochi giorni fa, nel discorso di insediamento nel consesso più alto, sono state chiare è inequivocabili non ci aspettiamo trattamenti di favore, ma il trattamento istituzionale a cui hanno diritto  tutti i cittadini italiani: quindi risposte forti e serie sia in termini di sostegno alle famiglie e alle imprese colpite che di messa in sicurezza dei territori di Misa e Nevola. Chiediamo collaborazione a livello nazionale perché servono più risorse, meno burocrazia e norme meno vincolanti per quanto riguarda la pulizia degli alvei dei fiumi».

 

Andrea Antonini

L’INTERVENTO DI ANDREA ANTONINI

 

«Per questo mio nuovo incarico in giunta di assessore alle Attività produttive e all’Agricoltura, porto come bagaglio l’esperienza amministrativa che ho maturato al Comune e poi alla Provincia di Ascoli, oltre che i due anni da consigliere regionale durante i quali ho ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Ambiente. La mia capacità di relazione con i colleghi sarà utile per portare avanti il necessario lavoro di squadra in giunta. Avrò molte deleghe. Le priorità partono dal cercare di dare un supporto importante al tessuto produttivo marchigiano che si trova in grande difficoltà sia a causa della pandemia, di una crisi di sistema e a causa di calamità naturali. A questo riguardo, per le attività produttive colpite dall’alluvione, la Regione ha predisposto un’importante misura sul credito, stanziando circa 6 milioni. Dovremo ovviamente relazionarci con il Governo centrale per altre misure straordinarie.  Abbiamo già monitorato tutte criticità e ci apprestiamo ora a mettere in campo un piano di recupero, sviluppo e sostegno alle aziende. Sullo sviluppo energetico, inoltre, credo che l’attività dell’assessorato sarà strategica».

 

Oltre naturalmente a Chiara Biondi e Goffredo Brandoni, sono intervenuti anche il neo vice presidente Filippo Saltamartini e gli assessori Stefano Aguzzi e Francesco Baldelli.

 

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