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Regione, Antonini parla già da assessore: in corso la firma delle deleghe (Video)

L'INTERVENTO del nuovo assessore regionale in occasione della manifestazione dei sindacati sulla vertenza Whirlpool, oggi a Comunanza
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Il primo intervento da assessore regionale di Andrea Antonini

«Questo è il mio ultimo incontro pubblico da consigliere regionale, oppure primo da assessore regionale perché in giornata assumo le deleghe dello sviluppo economico, dell’agricoltura ed altre».

 

Così il consigliere Andrea Antonini nel suo intervento a Comunanza, in occasione della manifestazione dei sindacati sulla vertenza Whirlpool. Di fatto un mezzo spoiler, anzi una conferma sui nomi pronti per il rimpasto di giunta che il governatore Acquaroli si appresta a ratificare sostituendo gli eletti in Parlamento, Giorgia Latini, Guido Castelli e Mirco Carloni con Chiara Biondi, Goffredo Brandoni e, appunto, lui, Andrea Antonini. Nessun grosso rimpasto di deleghe. I nuovi, di fatto, raccoglieranno i pacchetti dei loro predecessori fatta salva la ricostruzione che sarà trattenuta dal presidente Acquaroli.

 

 

«E’ una coincidenza il fatto che – ha continuato Antonini nel suo intervento a Comunanza – proprio oggi avvenga tutto ciò ma è per me motivo di orgoglio. Certo l’occasione non è piacevole perché stiamo affrontando un problema serio. Ma esordisco da assessore con uno dei motivi più importanti che mi vedranno in prima linea, ossia il lavoro, che sarà al centro dell’azione politica della Regione. Prima di tutto bisogno difendere il lavoro esistente e creare le condizioni per un ulteriore sviluppo».

 

Ha attività produttive e sviluppo economico, come industria, commercio artigianato, fiere, mercati, pesca marittima, caccia e pesca, energia, agricoltura, internazionalizzazione, ossia il turismo nella sua versione verso l’estero, cooperazione internazionale, marchigiani nel mondo.

 

Goffredo Brandoni erediterà le deleghe dell’oggi parlamentare Guido Castelli, fatta salva la ricostruzione che resterà in mano al governatore Acquaroli, ossia dunque Bilancio, Personale e Trasporto pubblico, mentre Chiara Biondi eredità l’intero pacchetto di Giorgia Latini, anche lei eletta in Parlamento dunque Cultura, Istruzione e Pari opportunità.



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