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L’area Brancadoro torna all’asta a gennaio, Orgoglio Civico: «Zona perfetta per l’ospedale»

SAN BENEDETTO - Il lotto di 20 ettari verrà proposto a prezzo ulteriormente ribassato. Per Orgoglio Civico, questa superficie risulterebbe perfetta per ospitare il futuro ospedale sulla costa
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L’area Brancadoro tornerà all’asta a metà gennaio

 

di Giuseppe Di Marco

 

La decisione, benché non ancora ufficializzata, è stata presa: l’area Brancadoro tornerà all’asta a metà gennaio 2023. Per il lotto a nord dello stadio “Riviera” si tratta del quinto tentativo di vendita. Dalla fine del 2021 il suo prezzo si è praticamente dimezzato: l’area potrebbe quindi essere acquisita per realizzarvi il nuovo ospedale sulla costa.

 

Da dicembre 2021 nessun possibile acquirente ha depositato offerte per i circa 20 ettari: a scoraggiare è probabilmente il prezzo di partenza, che alla prima asta superava i 6 milioni di euro. Per la prossima convocazione, però, il prezzo sarà ulteriormente ribassato, probabilmente del 10%, e dovrebbe così scendere a 3,1 milioni.

 

Se nessun privato finora si è detto interessato è anche per la destinazione d’uso del vasto appezzamento: 17 ettari sono riservati ad “attrezzature sportive”, quasi un ettaro ad “attrezzature tecnico-distributive”, mentre il resto è suddiviso fra “zona di rispetto fluviale”, “parcheggi di quartiere”, “Protezione Civile e ordine pubblico” e “viabilità”. Il Comune, d’altro canto, sarebbe propenso ad acquisirla per farla rimanere il polmone verde di San Benedetto.

 

In tutto questo discorso si insinua anche la questione ospedale: dopo aver cestinato l’area di Contrada San Giovanni, il civico 124 di Viale De Gasperi non ha altra soluzione, oltre all’area di Ragnola, in cui prevedere la realizzazione del futuro ospedale. Anche questa superficie, però, potrebbe essere depennata per la mancanza di spazi. A quel punto, l’unica alternativa sarebbe rappresentata proprio dalla Brancadoro. Su questo utilizzo, però, la maggioranza si è detta contraria, soprattutto per tramite di Umberto Pasquali, capogruppo del misto. Prima di lui, anche il presidente di comitato MareLeo Sestri, ha espresso il medesimo parere.

 

A dirsi favorevole, invece, è il gruppo di Orgoglio Civico: «La nostra posizione – dice il referente Benito Rossiè stata sempre concentrata sulla funzionalità del Madonna del Soccorso viste le migliaia di euro investite in ristrutturazioni interne; premesso ciò non credo che la volontà politica si fermerà ma se così dovrà andare la zona Brancadoro rimane l’area di eccellenza soprattutto per la raggiungibilità e la sicurezza. In attesa della riorganizzazione territoriale (Azienda Sanitaria Territoriale) l’Asur rimarrà comunque organo giuridico e di indirizzo. La strada riorganizzativa rimane la via maestra da percorrere a correzione degli errori del passato».


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