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Gli studenti tornano alla lirica, in 500 per Macbeth: valanga di applausi (Foto)

ASCOLI - Gli effetti della pandemia avevano raffreddato il rapporto tra scuola e teatro. Platea e palchi di primo, secondo e terzo ordine, tutti pieni. Da un pezzo non si vedeva un Ventidio Basso così affollato. Soprattutto una partecipazione che fa ben sperare per il futuro. Oggi, inizio alle 20,30, la recita ufficiale. Uno degli spettacoli più belli in assoluto delle stagioni liriche. Svetta il Coro ascolano diretto dal maestro Giovanni Farina
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di Franco De Marco

 

Finalmente ad Ascoli gli studenti sono tornati a teatro per assistere ad uno spettacolo di lirica.

L’anteprima del “Macbeth” di Giuseppe Verdi, nuova produzione della Fondazione Rete Lirica delle Marche, andata in scena giovedì pomeriggio, 17 novembre, ha infatti visto il Teatro Ventidio Basso quasi esaurito. Platea e palchi di primo, secondo e terzo ordine, tutti pieni, per circa 500 spettatori.

Un bel colpo d’occhio. Da un pezzo non si vedeva un Ventidio Basso così affollato. Soprattutto una partecipazione che fa ben sperare per il futuro.

 

Questi infatti sono gli spettatori di domani ma sono anche studenti di oggi che cominciano a conoscere capolavori assoluti della cultura musicale e anche letteraria.

Insomma, certamente per la gioia del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore comunale all’istruzione Donatella Ferretti, e del direttore della Rete Lirica Luciano Messi solito deus ex maniche dell’allestimento, il “Macbeth” – firmato da quel genio del teatro che è Pier Luigi Pizzi – ha rimesso in collegamento il mondo della scuola con la lirica dopo che per colpa soprattutto della pandemia questa partecipazione si era decisamente raffreddata. Merito degli insegnanti e dell’azione della Rete Lirica.

 

All’anteprima giovani hanno partecipato in massa gli studenti del Liceo scientifico di Ascoli, del Liceo classico di San Benedetto, dell’Isc Ascoli Centro D’Azeglio e dell’Istituto Fermi pure di Ascoli, dell’Isc Allegretti di Monteprandone, dell’Isc Folignano Maltigrano e dell’Isc di Appignano del Tronto. Studenti della medie e delle superiori.

 

Ma come hanno reagito i giovani studenti alla rappresentazione di un’opera obiettivamente difficile e complessa come il “Macbeth”?

 

Bene. In maniera composta. Molto ha certamente contribuito il tipo di allestimento, decisamente bello, uno dei migliori in assoluto visti nel Teatro Ventidio Basso, dal forte impatto visivo, scenicamente coinvolgente, con voci tutte ben calibrate, capace di tenere sempre alta l’attenzione.

 

Però al termine della rappresentazione non poteva non manifestarsi l’esuberanza dei ragazzi, speriamo non in senso “liberatorio”.

 

Tutto il cast, nella passerella finale, dal primo all’ultimo, è stato inondato da una enorme valanga crescente di applausi.

 

Molto probabilmente non solo i cantanti principali, come gli ottimi Gezim Myshkeka (Macbeth), baritono titolare del ruolo che ha sostituito il previsto Elein Adil indisposto, o il soprano russo Lidia Fridman (Lady Macbeth), ma anche l’ultimo dei comprimari, nella loro carriera non si troveranno più difronte ad una ovazione del genere.

 

Oggi, 19 novembre, con inizio alle 20,30, la recita principale. Si prevede il quasi tutto esaurito. Di sicuro lo spettacolo è particolarmente efficace in tutti i suoi protagonisti tra i quali svetta, come al solito, il Coro del Teatro Ventidio Basso diretto dal maestro Giovanni Farina.

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