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Sanità picena, lamento corale dei sindacati per il “silenzio” della Regione: manifesteranno tutti ad Ancona

ASCOLI - I lavoratori saranno davanti al  Palazzo della Regione il 16 dicembre rappresentati da Nursing, Nursing Up e Usb - che nello stesso giorno hanno proclamato lo sciopero in tutta l'Area Vasta 5 - ed il 20 dicembre con la Rsu insieme con Cgil, Cisl, Uil funzione pubblica, Fials e Ugl Salute
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Gli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

 

Silenzio assordante da parte della Regione Marche sulla difficile situazione della Sanità picena, nonostante i numerosi appelli, a suon di iniziative di protesta  da parte della Rsu e di tutte le sigle sindacali.

 

I lavoratori si stanno quindi preparando per una manifestazione ad Ancona, il 16 dicembre rappresentati da Nursing, Nursing Up e Usb – che nello stesso giorno hanno proclamato lo sciopero in tutta l’Area Vasta 5 – ed il 20 dicembre con la Rsu insieme con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil funzione pubblica, Fials e Ugl Salute.

 

«Siamo costretti all’ennesima battaglia scrivono Maurizio Pelosi (Nursid), Roberto Tassi (Nursing Up) e Mauro Giuliani (Usb)con una manifestazione regionale, davanti al Palazzo della Regione in concomitanza con lo sciopero del 16 dicembre.
Nessuna risposta sulla restituzione dei 495.000 dei Fondi produttività 2021.
Nessuna risposta sulla rideterminazione Fondi Contrattuali inferiori di 1.000 euro procapite.
Nessuna risposta sulla proroga precari in scadenza al 31 dicembre.
Nessuna risposta sulle stabilizzazioni 36 mesi e 18 mesi, nessuna risposta rispetto a assunzioni stabili degli idonei concorsi, infermieri e Oss, per coprire la grave carenza di personale.
Nessuna risposta rispetto ai tanti diritti contrattuali negati».

 

Stefano Sudati (rsu), Giorgio Cipollini (Cisl), Viola Rossi (Cgil), Giorgio Di Domenico (Uil), Fausto Menzietti (Fials)

«La Rsu dell’Area Vasta 5si legge in una nota firmata da Viola Rossi (Cgil), Giorgio Cipollini (Cisl), Paolo Sabatini  (Uil), Benito Rossi (Ugl Salute), Francesco Menzietti (Fials) e Paolo Grassi (Ugl) dopo la riunione di ieri, 5 dicembreunitamente alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil funzione pubblica, Fials e Ugl Salute, organizza un secondo momento di mobilitazione, attraverso una manifestazione ad Ancona, il 20 dicembre, dalle ore 10 alle 12, davanti alla sede del Consiglio regionale, con riserva di porre in essere ulteriori e più significativi momenti di lotta, con conseguente denuncia all’opinione pubblica della deriva della Sanità pubblica picena».

 

Le motivazioni: «La Regione Marche, ad oltre cinque anni dall’entrata in vigore della legge regionale non ha ancora provveduto a riequilibrare i fondi e gli stanziamenti tra le singole Aree Vaste né, come promesso, a riallineare le risorse decentrate affinché possano essere erogate, al personale dipendente, le indennità contemplate nel vigente Ccnl.

La mancata assegnazione all’Area Vasta 5 degli adeguati finanziamenti, da anni, comporta la reiterata violazione di innumerevoli diritti, normativamente sanciti.

Tale intollerabile squilibrio, con le conseguenti macroscopiche disparità di trattamento perpetrate per anni in danno al personale del territorio Piceno, quantificato nell’ultimo ventennio in oltre 30 milioni di euro, non può essere ulteriormente tollerato.

Nonostante le due manifestazioni di protesta, (24 e 29 novembre davanti agli ospedali piceni, ndr), la Giunta regionale e l’Asur non hanno provveduto ad intraprendere alcuna concreta iniziativa finalizzata a riequilibrare le
risorse tra le singole Aree Vaste».

 

Sanità pubblica in subbuglio nel Piceno e nelle Marche, i lavoratori: «Una riforma che sia condivisa»


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