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«Sconcerto per la condizione in cui continua a versare il tratto piceno della A14: umiliazioni che non possiamo più tollerare»

SAN BENEDETTO - Sono le parole del sindaco Antonio Spazzafumo, in una lettera indirizzata a prefetto di Ascoli, presidente della Regione e presidente di Autostrade: «Il gestore ha il dovere di assumere precisi e vincolanti impegni»
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Nel riquadro, Antonio Spazzafumo

 

Autostrada A 14, tratto piceno: un delirio senza fine, con o senza incidenti (ieri l’ultimo episodio nell’ormai famigerata galleria Castello).

Scende in campo il sindaco di San Benedetto, Antonio Spazzafumo, che indirizza una lettera al prefetto di Ascoli, Carlo De Rogatis, al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e alla presidente di Autostrade per l’Italia Elisabetta Oliveri.

Ecco le sue parole: «Sento il dovere di manifestare, facendomi interprete dei tantissimi messaggi di cittadini residenti non solo in questa città e che ricevo quotidianamente, tutto il disagio e lo sconcerto per la condizione in cui continua a versare il tratto dell’A14 che attraversa la costa Picena.

I gravissimi incidenti che continuano a verificarsi con impressionante ritmo, la perdita di vite umane, gli enormi disagi per le migliaia di persone bloccate, le devastanti conseguenze per la viabilità locale e per i nostri territori derivanti da quelle situazioni, le manutenzioni infinite, gli effetti disastrosi per l’economia del territorio sono umiliazioni che non possiamo più tollerare.

Anche perché questa situazione – aggiunge il primo cittadino di San Benedetto – con maggiore o minore gravità, va avanti da diversi anni.

Il concessionario, nonché gestore delle autostrade italiane, ha il dovere di assumere precisi e vincolanti impegni nei confronti delle nostre comunità sia per quanto riguarda la situazione contingente che per l’individuazione di soluzioni strutturali di più ampio respiro».

 

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