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«Il passato e il presente si incontrano», grande festa al “Del Duca” per i 125 anni di storia dell’Ascoli (Le foto)

CALCIO - Tante emozioni nel corso dell'evento organizzato dai tifosi. Dopo la presentazione delle squadre giovanili maschili e femminili, il momento clou è stato raggiunto con il tributo a decine di vecchie glorie bianconere. Casagrande e Moro tra i più acclamati, il tutto nel ricordo degli indimenticabili Rozzi e Mazzone. In conclusione l'abbraccio con la prima squadra di mister Viali
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di Federico Ameli e Salvatore Mastropietro

 

(foto Ascoli Calcio)

 

È stato un evento caratterizzato da grandi emozioni quello tenutosi ieri al “Del Duca” per festeggiare i 125 anni di storia dell’Ascoli Calcio. «Il passato e il presente si incontrano di nuovo», è stato il motto della festa che ha visto sin dal pomeriggio un clima di gioia e aggregazione attorno ai colori bianconeri.

 

Il pomeriggio è iniziato con il torneo per bambini “Sport4Restart” ed è proseguito con lo spazio dedicato alla presentazione delle squadre giovanili sia del vivaio maschile che di quello femminile. Poi c’è stato l’attesissimo momento con le decine di “vecchie glorie” bianconere, tornate a calcare dopo anni il terreno del “Del Duca”.

 

Applausi a scena aperta per tutti i grandi protagonisti dei 125 anni di storia bianconera, a cominciare da Ivo Micucci, storico massaggiatore dell’era Mazzone che, nonostante il peso delle 91 primavere sulle spalle, ha voluto essere presente a tutti i costi per omaggiare, insieme ai tifosi seduti sulla tribuna che porta il suo nome, la memoria dell’indimenticato mister.

 

«Carlo Mazzone e Costantino Rozzi erano due fenomeni – ricorda Orlando Nardi, vice di Sor Carletto negli anni d’oro dell’Ascoli Calcio – e i fenomeni non finiscono mai. Stasera, insieme a noi, ci sono anche loro».

 

Tra i più applauditi e “coccolati” dal pubblico del Del Duca non potevano mancare i “Diabolici” Gaetano Fontana, Mario Bonfiglio e Fabio Di Venanzio, come anche i tanti ascolani doc scesi tornati al Del Duca e i bianconeri ormai d’adozione come Andrea Mengoni ed Emanuele Padella, baluardi della retroguardia bianconera in anni più recenti.

 

Dalle autentiche colonne bianconere a coloro che in poche stagioni sono riusciti a ritagliarsi un posto speciale nei cuori dei tifosi – uno su tutti Enrico Maria Amore, ricordato con grande affetto dalla curva – la passerella di stelle del passato sul prato del Del Duca apre la strada a due dei protagonisti più attesi della serata.

 

E’ il caso, indubbiamente, di Adelio Moro, uno dei centrocampisti più forti e rappresentativi della storia bianconera. «Voglio ringraziare Giovan Battista Fabbri e Carletto Mazzone, figure fondamentali nel mio percorso di crescita, come anche Costantino Rozzi – ricorda – Un ultimo saluto voglio rivolgerlo, infine, a Francesco Scorza. Questa squadra ha bisogno del vostro sostegno, insieme riusciremo a toglierci delle soddisfazioni. Viva l’Ascoli».

 

A chiudere il cerchio non poteva non essere l’ospite più atteso della serata: Walter Jùnior Casagrande, che da vero leader chiama a raccolta tutti i protagonisti degli ultimi 125 anni per abbracciare insieme il pubblico della tribuna Mazzone.

 

Risalendo verso i tempi più recenti da sottolineare la presenza di Andrea Soncin, nuovo allenatore della Nazionale Italiana Femminile. Il tutto chiaramente, come ha dimostrato la presenza delle rispettive famiglie, si è svolto sempre nel vivo ricordo delle leggende Costantino Rozzi e Carlo Mazzone. Sul terreno di gioco anche il sindaco Marco Fioravanti e l’assessore Nico Stallone.

 

L’evento si è concluso con la presentazione della prima squadra, arrivata in pullman al “Del Duca” dopo aver ripreso nel tardo pomeriggio la preparazione al “Picchio Village”. Mister William Viali, onorato anche lui con la maglia celebrativa dei 125 anni visto il suo passato da calciatore con la maglia del Picchio nella stagione 1996-1997, ha ricordato con grande emozione quella esperienza, dicendosi determinato di continuare a scrivere tale storia in un nuovo ruolo.

 

Grande accoglienza per i bianconeri di lungo corso come Eric Botteghin e Mirko Eramo, ma anche per gli uomini più in forma della formazione di Viali, come Pedro Mendes e Pedro Rodrìguez. Unica nota stonata l’ingresso in campo di Nicola Falasco, accompagnato da sonori fischi da parte della tifoseria bianconera, poi prontamente sconfessati dagli esponenti della curva. «A prescindere da chi indossa la nostra maglia – afferma uno dei rappresentanti degli ultras – dobbiamo restare uniti per la salvezza: siamo tutti figli dell’Ascoli».

 

Tra gli interventi anche quello di Peppe Bellusci, ascolano doc e sin da giovane frequentatore degli ambienti del tifo bianconero. Il difensore ha chiesto scusa per i grossolani errori commessi in quel di Bolzano contro il Sudtirol, ma ormai sono acqua passata: l’appuntamento ai tifosi è sabato 16 (ore 14) contro la corazzata Palermo. Tutti insieme per risollevare le sorti di una stagione iniziata col piede sbagliato, nel segno di una gloriosa tradizione avviata 125 anni fa.

 

 


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