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Strade del sisma, completati i lavori dei danni diretti mentre gli altri sono in fase di progettazione 

ASCOLI - Si tratta in totale di 490 interventi per  420 milioni, a cui si aggiungono 2,2 miliardi del Piano nazionale complementare, per la rigenerazione viaria dell'Appennino Centrale. Le opere sono state al centro di un incontro tra il Commissario Castelli ed i sindaci del cratere Piceno. Affrontate anche le criticità: le provinciali 17 e 126 nei territori di Ripatransone e Castignano, del ponte sul Rio Lava ad Offida, della provinciale 234 a Rotella e della provinciale 129 nel territorio di Arquata del Tronto
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Sono 490, per un valore di 420 milioni di euro, gli interventi finanziati nella provincia di Ascoli a seguito al sisma del 2016.

I lavori relativi ai danni diretti, e dunque, prioritari (224 interventi su strade provinciali e 143 su strade comunali), sono quasi tutti completati, mentre la maggioranza di quelli per le priorità a carattere meno stringente, che riguardano alcune strade comunali autorizzate nel programma all’inizio del 2022, sono in progettazione.

 

È questo il quadro che è emerso oggi alla presenza dei sindaci del cratere ascolano durante l’incontro con il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, Fulvio Soccodato per l’Anas (soggetto attuatore),  il presidente della Provincia di Ascoli, Sergio Loggi, e i deputati Augusto Curti e Giorgio Fede.

Un confronto importante, utile per fare il punto sullo stato di attuazione degli interventi stradali e per accogliere eventuali segnalazioni da parte dei primi cittadini del territorio.

 

Sono state anche affrontate le criticità che riguardano in particolare quattro interventi, che hanno subito rallentamenti dovuti a problematiche legate alle imprese che si erano aggiudicate i relativi appalti.

Si tratta delle provinciali 17 e 126 nei territori di Ripatransone e Castignano, del ponte sul Rio Lava ad Offida, della provinciale 234 a Rotella e della provinciale 129 nel territorio di Arquata del Tronto.

Di tutti e quattro gli interventi Anas si è occupata in modo specifico e prevede la ripartenza dei cantieri entro la fine di questo mese.

 

Agli interventi del Programma di Anas si aggiungono i circa 2,2 miliardi, di cui 1,1 già finanziati attraverso il Piano nazionale complementare sisma, per la rigenerazione viaria dell’Appennino Centrale.

 

Sono collegamenti strategici tra le quattro regioni del cratere 2016, che si collega al programma da 1,8 miliardi di euro già finanziato dal Governo per l’adeguamento della via Salaria.

 

«Dobbiamo essere ottimisti – ha dichiarato il Commissario Castelli – e impegnarci nella piena attuazione degli interventi già finanziati, consapevoli della necessità di dotare di ulteriori risorse il programma di rigenerazione viaria dell’Appennino centrale.

Ci stiamo occupando quotidianamente delle criticità emerse in alcuni interventi, situazioni complesse ma che stanno trovando una soluzione grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti. In particolare, la collaborazione e il confronto con i sindaci deve essere una costante per avere il polso dei territori e delle singole situazioni.

La viabilità è fondamentale per il rilancio delle aree colpite dal terremoto del 2016, che ha evidenziato una fragilità infrastrutturale elevata a cui stiamo ponendo rimedio con una programmazione ampia e articolata, supportata anche dalle procedure più rapide concesse dallo stato di emergenza. È necessario non solo ripristinare l’esistente ma migliorare i collegamenti, anche comunali, che dovranno essere al servizio delle comunità dell’Appennino centrale e del loro percorso di rinascita sociale ed economica».

 

Dopo la puntuale relazione del Commissario, da cui sono emerse le prossime sfide per assicurare il proseguimento dei finanziamenti, l’ingegner Soccodato ha auspicato che possano essere prorogate lo stato di emergenza e le condizioni giuridiche di azione e l’impegno progettuale del soggetto attuatore. All’unisono tutti i soggetti politici ed istituzionali presenti hanno confermato l’impegno a conseguire questo obiettivo.

 

L’onorevole Curti ha dato atto della linearità nei finanziamenti nel corso degli anni indipendentemente dall’appartenenza politica dei vari esecutivi che si sono succeduti confermando l’attenzione alle zone colpite dal sisma. In particolare ha ricordato la sua esperienza in cabina di regia come sindaco del cratere che si è fatto portatore del protagonismo dei comuni e confermato ha dato la sua disponibilità a lavorare secondo questa linea nella commissione ambiente di cui è componente.

 

L’onorevole Fede ha confermato la stessa volontà di procedere per prolungare la possibilità di proseguire gli interventi nell’ambito della flessibilità consentita dallo stato di emergenza per tutelare i territori e lo sviluppo delle aree colpite dal sisma.

 

«L’Amministrazione provinciale, quale “Casa dei Comuni”, si è fatta promotrice di questo incontro istituzionale importante con i sindaci, il Commissario Castelli e i parlamentari  Curti e  Fede, per una ricognizione degli interventi già attuati, di quelli in corso e delle opere che saranno realizzate nei prossimi mesi hanno evidenziato il presidente della Provincia Loggi e il consigliere con delega alla Viabilità Tonelliun incontro utile anche in vista della Legge di Bilancio in procinto di essere varata dal Governo, che deve tener conto delle esigenze e criticità di un territorio ferito da diverse calamità, impegnato in un complesso percorso di rinascita.

La Provincia, nella sua funzione di raccordo e di coordinamento con i Comuni, programmerà altre iniziative nei prossimi mesi per fare il punto degli investimenti in corso e monitorare eventuali criticità e problematiche.

Da parte sua l’Ente proseguirà gli interventi di propria competenza alcuni già completati, che ammontano ad oltre 8 milioni di euro e si inquadrano nel Piano delle Opere Pubbliche per il triennio 2023 – 2025 di circa 20 milioni di euro».

 

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