Lutto ad Ascoli. Se ne è andato anche Pierì. Lo chiamavano tutti così, Pierino Amadio, il decano dei motoriparatori ascolani. A ottantanove anni gli è stata fatale una malattia improvvisa e molto aggressiva diagnosticata solo una decina di giorni fa.

Nel corso della sua vita aveva brillantemente superato altri malanni che lo avevano afflitto. Grazie alla sua forte tempra e al suo spirito mai domo, entrambi, come lui, personaggio schietto e stimato, di altri tempi.

Lascia la moglie Francesca e i due figli Peppe e Ivan. Quest’ultimo aveva raccolto il suo testimone nella attività di famiglia, quando Pierì, dopo la chiusura dell’officina a San Pietro Martire, si era messo a riposo.

Continuava a passare comunque, quasi tutti i giorni, a sedersi davanti alla nuova rivendita di articoli motoristici sotto i portici di Piazza Immacolata.

A salutare i tantissimi amici che domani, lunedì 4 marzo, alle ore 15 potranno farlo per l’ultima volta proprio nella chiesa di Santa Maria Goretti.

Per ricordare il popolare Pierì riproponiamo la sua storia, che il nostro Walter Luzi gli aveva dedicato nel novembre 2020.

Dalla redazione di Cronache Picene le condoglianze a tutti i suoi familiari.

 

Pierì Amadio, la moto nel sangue C’erano una volta le officine

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