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San Benedetto onora la Liberazione, tra Inno d’Italia e “Bella Ciao” (Foto e Video)

SAN BENEDETTO - «Quella di oggi è anche la Festa del ricordo di tante persone, uomini e donne che, con coraggio e determinazione, hanno creduto in un futuro migliore, arrivando, a volte, a portare alle estreme conseguenze il loro sacrificio» ha ricordato il sindaco Antonio Spazzafumo. Il Sottosegretario Lucia Albano: «A distanza di quasi ottant’anni sono certa che l’amore per la democrazia e la libertà è ancora l’unico vero antidoto contro i totalitarismi e contro l’atrocità inescusabile della guerra»
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25 Aprile a San Benedetto, Lucia Albano e Antonio Spazzafumo

 

di Pier Paolo Flammini

 

Settantanove anni fa, il 25 Aprile, l’Italia si liberava dal giogo nazifascista e la Città di San Benedetto quest’oggi, con la tradizionale cerimonia istituzionale, ha reso omaggio ai Caduti dinanzi ai tre monumenti cittadini che ne conservano la memoria.

 

A guidare la delegazione istituzionale il sindaco Antonio Spazzafumo e la sottosegretario all’Economia Lucia Albano, alla testa di una numerosa rappresentanza civile e militare. Per prima cosa sono state poste delle corone di fiori ai due monumenti ai Caduti in Largo Luigi Onorati, poi il Corteo, accompagnato dall’esibizione del Concerto Bandistico “Città di San Benedetto del Tronto”, ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere la locale sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, dove l’onorevole Albano e il Sindaco hanno condiviso una riflessione sul significato della Festa della Liberazione.

 

Grande partecipazione dei cittadini, a partire dalla presenza dell’Anpi (nel pomeriggio si svolgerà una commemorazione da parte dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Lontane le polemiche degli anni scorsi, quando la canzone popolare “Bella Ciao” non era stata più eseguita dalla banda, mentre, dopo l’Inno di Mameli e una breve esecuzione de “Il Piave Mormorava”, la banda ha intonato la tipica canzone della lotta partigiana.

 

«Il 25 aprile è senz’altro un momento di festa – ha detto il sindaco Spazzafumo – è la festa di un’Italia che, 79 anni fa, in questa giornata, si scoprì libera di decidere il suo destino, libera dal dominio nazifascista che l’aveva soggiogata e poi l’aveva trascinata in una guerra devastante per l’altissimo prezzo prezzo pagato in termine di morti, distruzione e disperazione».

 

25 Aprile a San Benedetto, il sindaco Spazzafumo commemora i Caduti

«Quella di oggi è anche la Festa del ricordo di tante persone, uomini e donne che, con coraggio e determinazione, hanno creduto in un futuro migliore, arrivando, a volte, a portare alle estreme conseguenze il loro sacrificio. Non c’è nulla di retorico nel cercare una sintonia con la felicità e i sentimenti dei nostri padri, o dei nostri nonni, nei giorni in cui conquistavano una libertà costata sangue, sacrifici, paure, eroismi, lutti, laceranti conflitti personali. E’ la festa della libertà di tutti» ha aggiunto.

«Il 25 Aprilesono state le parole del Sottosegretario  all’Economia e Finanze Lucia Albano segna chiaramente, per l’Italia tutta, uno spartiacque: la fine della Seconda Guerra mondiale, dell’occupazione nazista, del ventennio fascista, delle persecuzioni anti-ebraiche, dei bombardamenti e di molti altri lutti e privazioni che hanno afflitto per lungo tempo la nostra comunità nazionale.

Il convinto rifiuto di ogni sopraffazione totalitaria di ogni violenza senza ragione e di ogni razzismo, unitamente alla consapevolezza dell’importanza della democrazia e della dignità umana, sono i valori che ci tramanda la ricorrenza odierna, insieme all’auspicio del superamento delle lacerazioni del passato.
A distanza di quasi ottant’anni sono certa che l’amore per la democrazia e la libertà, che tutti noi custodiamo e che desideriamo trasmettere ai nostri figli, è ancora l’unico vero antidoto contro i totalitarismi e contro l’atrocità inescusabile della guerra».

 

San Benedetto onora la Liberazione, tra Inno d’Italia e “Bella Ciao” (Foto e Video)


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