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Spaccatura in Provincia, Borraccini: «La nostra azione è tesa a costruire, non a distruggere»

ASCOLI - Il vice presidente dell'Ente risponde al presidente Sergio Loggi che, a sua volta, ha commentato la costituzione di un nuovo gruppo consiliare da parte dello stesso Borraccini insieme con Luciana Barlocci e Daniele Tonelli
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Giovanni Borraccini

 

 

Provincia di Ascoli, prima la costituzione di un nuovo gruppo, il “Gruppo Misto” abbandonando di fatto l’attuale maggioranza, da parte di tre consiglieri (Borraccini, Barlocci e Tonelli, leggi qui) con tanto di motivazioni, poi la reazione del presidente Sergio Loggi (leggi qui), alla quale risponde Giovanni Borraccini, stavolta parla in qualità di vice presidente dell’Ente di Palazzo San Filippo: «Lungi da me addurre qualsiasi ragione di carattere politico, anche perché apparteniamo a schieramenti diversi.
Agli equilibri politici devono pensare i partiti e non certo noi che siamo stati eletti per portare avanti un programma per il bene dei cittadini del Piceno.

La motivazione alla base della costituzione del gruppo è esclusivamente di carattere amministrativo e gestionale.

Il presidente Loggi invece di buttarla in politica, che equivale a gettare la palla in calcio d’angolo, risponda alle numerose questioni di carattere amministrativo che abbiamo posto nel documento a sostegno della costituzione del gruppo.
Ne riassumo alcune tra le tante toccate dal presidente stesso. I 54 milioni dell’edilizia scolastica li ha trovati già in cassa grazie all’azione dell’ex vice presidente della Regione Anna Casini e dei suoi predecessori. Gli undici milioni del quarto stralcio della strada Mezzina, anche essi arrivati grazie all’impegno dei sindaci e dell’allora vicepresidente della Regione Marche, purtroppo invece mancano all’appello.

Che dire poi della viabilità – continua il numero due di Palazzo san Filippo  – le aree interne e montane che io territorialmente rappresento sono state completamente dimenticate. Basterebbe attraversare la strada del Rosso Piceno, la Castignanese, la Venorottese o le numerose arterie montane per verificare che non vi sia stato alcun intervento nonostante le continue sollecitazioni.
Non si segnalano nemmeno cantieri aperti di recente.
Da tempo chiediamo di riempire l’organico in Provincia, soprattutto in settori strategici come quelli della viabilità e del patrimonio, ma vi è stato un continuo e irritante rinvio.

Spero che la nostra presa di posizione – sottolinea Giovanni Borraccini – aiuti a stimolare un’azione efficace dell’Ente innanzitutto nel rappresentare davvero tutti e non solo alcuni comuni del territorio.
La nostra, sarà un’azione tesa a costruire e non a distruggere. Saremo fermi, rigorosi e intransigenti a partire dal prossimo bilancio di previsione ma anche disponibili al confronto e all’eventuale sostegno su temi specifici.

E se le nostre proposte orientate al bene di tutta la comunità non saranno approvate, ognuno se ne assumerà le proprie responsabilità».


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