Nuovo tentativo di introdurre sostanze stupefacenti nel carcere di Ascoli. La polizia penitenziaria ha scoperto cocaina e hashish che un familiare di un detenuto stava cercando di far entrare nell’istituto durante i colloqui.
Secondo quanto ricostruito, l’ospite aveva assunto un comportamento sospetto al controllo preliminare. Gli agenti, coordinati dal responsabile dell’area sicurezza, hanno quindi disposto ulteriori verifiche che hanno permesso di rinvenire un involucro nascosto nelle parti intime, destinato al detenuto.
L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sulla difficile situazione interna all’istituto ascolano. «La situazione del carcere ascolano è al collasso – denuncia Salvatore De Blasi, segretario regionale Osapp – Il personale, per sopperire alle continue emergenze, è costretto a turni di 12/14 ore, tra carenze di organico, piantonamenti esterni e reparti psichiatrici che richiedono risorse quotidiane».
Nonostante le difficoltà, il sindacato rivolge un plauso agli agenti, «che con spirito di sacrificio e senso del dovere continuano a contrastare l’ingresso di droga e telefonini all’interno del penitenziario ascolano».
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